XIX - RISULTATI DI UN'INDAGINE SULLE POSSIBILITÀ DI SVILUPPO, ECC. 249

atto la produzione dell’Aglianico spumante (1). Allo scopo di ottenere prodotti
 di qualità occorre regolare con attenzione la temperatura dell’ambiente
 e applicare tutte le norme che la moderna tecnica consiglia, giacchè,
 dato il clima piuttosto freddo della zona all’epoca della vendemmia,
che generalmente si inizia ai primi di novembre, le fermentazioni riescono
il più delle volte stentate e incomplete.
Da esperienze eseguite nella Cantina sperimentale di Barletta risulta
che l’Aglianico del Vulture acquista notevoli pregi con l’invecchiamento;
può perciò essere destinato all’imbottigliamento, con la sicurezza di offrire
al mercato un prodotto di qualità superiore. Nelle modeste quantità in cui
esso è attualmente prodotto ha già ottenuto pieno riconoscimento negli
Stati Uniti e in Brasile, dove è richiesto dai numerosi italiani emigrati dal
Mezzogiorno in quei paesi.

5. - La produzione di vino della Calabria è diminuita, nell’ultimo quaràntennio,
 di circa 100.000 hl. Le cause di questo decadimento vanno ricercate
nelle ricorrenti crisi economiche, che non hanno consentito alla viticoltura
calabrese di consolidarsi e di contrastare l’espandersi dell’invasione fillosserica.
 mediante i reimpianti su piede americano. |
L’attrezzatura industriale è appena rappresentata nella regione: gli
stabilimenti, con una capacità in vasi vinari superiore ai 500 ettolitri,
assorbirono nel 1936 solo il 3,8% delle uve prodotte in quell’anno.
La composizione chimica e fisico-chimica delle uve e dei mosti, ad elevata
 concentrazione zuccherina e a deficiente acidità, complicata dall’elevato
 tasso di ceneri e dall’eccesso di sostanze azotate renderebbe indispensabile
 una attrezzatura di vinificazione perfezionata e in grado di accogliere
 i più raffinati procedimenti della tecnica di vinificazione. L’assenza
di tale attrezzatura non consente la valorizzazione dei prodotti e favorisce la
speculazione nelle zone e nelle annate, in cui l’abbondanza della vendemmia
 costringe i produttori medi e piccoli alla vendita delle uve e dei
mosti in condizioni di netta inferiorità rispetto -alla domanda.
L’indagine svolta, per accertare le possibilità di sviluppo dell’industria
enologica in Calabria, ha individuato alcuni centri ove più convenientemente
 potrebbero sorgere moderne cantine.
Nella provincia di Cosenza, la zona più interessante dal punto di vista
enologico è quella dell’ex circondario di Castrovillari, ove si produce il
vino da pasto Pollino, che è classificato tra quelli pregiati ma che necessiterebbe
 di una tecnica più appropriata e di una lavorazione condotta su una
più cospicua massa di uve per potersi sicuramente garantire il riconoscimento
 dei mercati. i
Vi è poi la zona di Rogliano ove si produce il Savuto che dopo tre anni
di invecchiamento sviluppa caratteristiche tali da farlo classificare tra i
vini superiori di tipo Bordeaux. Anche la zona di Cosenza con le sue frazioni

(1) Nel 1948 sono entrati in funzione due impianti per la produzione di spumante
che, oltre all’Aglianico, utilizzano il Moscato e la Malvasia della zona.