250

INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE TERZA

di Donnici, S. Ippolito, Borgo Partenope e con i comuni limitrofi presenta
una buona produzione, in fase di incremento, suscettibile di miglioramento.
Impianti che sorgessero nei centri principali sopra indicati, potrebbero
avere. se ben condotti, un esito economico sicuro.
In provincia di Catanzaro le zone più suscettibili di sviluppo industriale
nel settore in esame sono quelle gravitanti sui centri di Cirò, di Nicastro,
di Vibo Valentia. Al primo sono interessati i comuni di Cirò, di Corfizzi, di
Melissa e di Strongoli ove il vitigno più diffuso è il Magliano: la produzione
attuale di vino della zona si può valutare sui 60-70.000 hl. In questo centro è
al suo secondo anno di vita una cantina creata dal Consorzio agrario di Catanzaro.
 Trattasi di un impianto, che ha la capacità di hl. 5.000, fornito di moderne
 attrezzature per la filtrazione e refrigerazione dei vini.
L’enopolio di Cirò, che dispone anche di impianti di imbottigliamento,
ha lanciato con discreto successo sul mercato interno due vini rossi tipo
Chianti. un vino bianco secco ed un vino liquoroso da dessert.
Il territorio viticolo di Nicastro comprende, oltre al comune in parola,
anche quelli di Sambiase, Gizzeria, $. Mango d’Aquino, Martirano, Motta
Santa Lucia, Conflenti e Platania: la produzione di vino di tutta l’area
vitata che essi circoscrivono oscilla attorno ai 180.000 hl. Anche qui il vitigno
 più comune è il Magliano insieme con il Nerello e una piccola quantità
di Nerellone.
Al centro di Vibo Valentia fanno capo i comuni situati sull’altopiano del
Poro e sulle sue pendici (Limbadi, Nicotera, Joppolo, Ricadi, Drapia, Briatico,
 Mileto, ecc.) dove già alcune cantine private hanno dimostrato l’alto
tenore qualitativo che potrebbero raggiungere quei vini rossi se ben confezionati:
 la produzione complessiva della zona si può valutare sui 100.000 hl.
di vino. Altra zona di interesse viticolo del Catanzarese è quella comprendente
 i comuni di Squillace, Borgia, Palermiti, Soverato, Montepaone,
Petrizzi, Galliato, ove si ha mediamente una produzione attorno ai 100.200 h1.
di vino.

In provincia di Reggio la produzione vinicola raggiunge mediamente i
300.000 h1. di cui circa 200.000 hl. si ottengono nella zona del versante tirrenico,
 con centro a Palmi; 60.000 hl. nel versante dello Stretto, da Cannitello
(Villa $S. Giovanni) a Palizzi; 40.000 hl. nel locrese. con centri a Bianco.
Bivongi, Gioiosa e Locri.
Nella prima zona si producono uve (Nerello) a concentrazione zuccherina
 non molto alta, che attualmente, mal lavorate, con prolungate fermentazioni
 in presenza di raspi, danno prodotti ruvidi a forte colorazione, con
gradazioni alcooliche medie di 12°-13° ma che arrivano, per alcune zone, a
14,5 gradi. Il prodotto, in piccola parte assorbito dal consumo locale, viene
utilizzato per i tagli: si tratta di vini suscettibili di valorizzazione ma che.
così come sono ora prodotti, sono soggetti a continue defecazioni e ad alterazioni
 più o meno sensibili nelle caratteristiche fisico-chimiche ed organolettiche
 e, talvolta, a vere e proprie malattie.