258 INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE TERZA

Un’industria sana e vitale darebbe indubbiamente un impulso all’estendimento
 dei vigneti, produttori di Vernaccia, sui terreni più idonei a sviluppare
 le caratteristiche del vitigno.
La potenzialità iniziale in vasi vinari per il progettato stabilimento
dovrebbe aggirarsi sugli 8.000 hl. e il costo di impianto previsto oscillerebbe
attorno ai 40-50 milioni di lire, pari a circa L. 5-6.000 per hl. di capacità
di invaso.

Un altro distretto viticolo, che sta assumendo sempre maggiore importanza,
 è quello dell’Ogliastra, ove i comuni più interessanti dal punto di
vista enologico sono quelli di Jerzu, Lanusei, Barisardo, Usassai, Loceri,
Osini e Gairo; nella frazione Cardedu di questo comune un tempo funzionava
 una cantina sociale della capacità di 4.000 hl.; oggi vi è uno stabilimento
 privato di capacità press’a poco eguale nella frazione Pelau.
Nell’Ogliastra si coltiva quasi esclusivamente il vitigno Canonau, che dà
un vino rosso di delicatissimo profumo e di aroma particolare. La produzione
 attuale di questo vino si aggira attorno ai 50.000 hl.: una tecnica
raffinata potrebbe fare di esso un prodotto di alta qualità, esportabile anche
sui mercati più esigenti. In questa zona, specialmente nel tratto compreso
fra Jerzu e Barisardo, vi sono larghe estensioni di terreno suscettibili di
essere trasformate a vigneti di Canonau. Tutta la vinificazione viene ora
compiuta in piccole cantine aziendali: qui un impianto moderno potrebbe,
fin dall’inizio, assumere dimensioni maggiori che nella precedente zona.
Al fine di diminuire i costi di produzione e di sfruttare in un ciclo integrale
 la materia prima, sarebbe consigliabile di abbinare alla cantina un
impianto per l’estrazione dell’olio dai vinaccioli, dell’acido tartarico e derivati
 e per la distillazione delle vinacce. Naturalmente questi prodotti, di cui
la Sardegna è costretta ad importare dal continente un certo quantitativo
per i propri fabbisogni, dovrebbero essere confezionati con caratteristiche
qualitative ottime e a prezzi convenienti, quali solo si possono ottenere in
impianti altamente razionalizzati.

8. - L’indagine compiuta ha individuato i distretti viticoli dove, per
qualità delle uve, per insufficiente attrezzatura, per l’accertato incremento
della viticoltura, si riscontrano in maggior copia gli elementi di garanzia per
un efficiente sviluppo dell’industria enologica. Dall’indagine è risultato che
per la Puglia il problema del potenziamento del settore non si presenta tanto
sotto l’aspetto della creazione di nuove unità, quanto sotto l’aspetto di una
più efficiente organizzazione commerciale che sia in grado di consentire alla
notevole massa di vini pugliesi da pasto, già bene confezionati, di affermarsi
sui mercati. Per le altre regioni è apparso invece che, in numerose zone,
l’industria enologica è deficiente, non solo nel suo aspetto qualitativo, ma
addirittura nel suo aspetto quantitativo, perchè mancano spesso le attrezzature
 di vinificazione e di conservazione.
In ciascuna di dette zone potrebbero sorgere stabilimenti, la cui
potenzialità annua non dovrebbe però. almeno inizialmente, supe-