XX - LINEAMENTI DI UNO SVILUPPO DELL'INDUSTRIA DI VINIFICAZIONE, ECC. 267

La nuova tecnica costruttiva di tali apparecchi ha risvegliato l’interesse
dei produttori vinicoli e nuove installazioni di stabilizzazione per cantine
di agricoltori e di industriali si vengono ora attuando (1).
Altro macchinario enologico, particolarmente richiesto in questi ultimi
tempi, è costituito dai filtri, la cui funzione completa quella della termorefrigerazione.
 I filtri più ricercati e diffusi sono quelli a pressione, a dischi
di tela, di cotone, di cartone pressato, a candele Chamberland ed ultimamente
 quelli ad amianto, già molto usati prima della guerra ma poi spariti
dal mercato perchè costituiti di materiale d’importazione.
L’industria meccanica italiana si è particolarmente specializzata e perfezionata
 nella fabbricazione di«svariati tipi di filtri e della minuta utensileria
 di cantina, riscuotendo la fiducia della clientela in Italia ed all’estero.
Le maggiori esigenze in fatto di attrezzatura le hanno quelle iniziative
orientate verso la produzione di vini di pregio, i quali richiedono anche un
razionale reparto per l’invecchiamento ed una moderna linea per l’imbottigliamento
 e il confezionamento delle partite da inviare sui mercati lontani.
Le norme disciplinatrici che stanno per essere emanate in materia di
vini pregiati di determinata origine serviranno anche a richiamare l’attenzione
 degli interessati sui criteri produttivistici che meglio si confanno
a tali tipi di vino. Si dovrà pertanto considerare attentamente se i programmi
 di eventuali nuove iniziative in questo particolare campo diano
garanzie di potersi conformare strettamente alla disciplina che la legislazione
 sta per fissare.

3. - Un importante aspetto che l’enologia del Mezzogiorno presenta
riguarda i vini da taglio. Occorre a questo proposito sfatare il pregiudizio
che i vini da taglio costituiscano una situazione anomala dell’enologia meridionale.
 Sono viceversa da ritenere come una produzione tipica, la quale
ha profonde ragioni di essere non solo perchè è la risultante dell’intrinseca
qualità dei vitigni allevati nelle caratteristiche condizioni ambientali di
quelle contrade — qualità su cui non è praticamente possibile interferire
oltre un certo limite — ma anche perchè la produzione dei vini da taglio
e mezzo taglio trova ormai da tempo nel complesso vinicolo nazionale il
suo naturale luogo economico e tecnico di intervento per armonizzare le
grandi masse di vino prodotte in altre regioni, dove le condizioni d’ambiente
non sono tali da consentire ai vitigni di elaborare, nei loro specifici requisiti,
quegli elementi di cui sono ricche le uve del Sud. E’ anzi, a questo proposito,
 da rilevare come l’attuale tendenza — non approvabile ma che tuttavia
è in atto in molte regioni d’Italia — ad estendere il vigneto nelle zone di

(1) Un’attrezzatura di stabilizzazione, capace di soddisfare al ciclo necessario del
trattamento caldo-freddo, rappresenta un immobilizzo piuttosto notevole. Il tipo più
ridotto non può scendere al disotto di una potenzialità di hl. 75 di vino termorefrigerato
nelle 24 ore, e nel suo complesso, con le annesse vasche coibenti per la giacenza del
vino trattato, veniva a costare, nel 1947, intorno a 2 milioni di lire.