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PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLE INDUSTRIE
TRASFORMATRICI DEI PRODOTTI DELL’ALLEVAMENTO

1. - Lo sforzo compiuto dalle popolazioni meridionali, per trarre dalla
terra il massimo beneficio, si è realizzato principalmente per mezzo della coltura
 arborea; il vigneto, l’oliveto e il frutteto caratterizzano, insieme alle
poche oasi irrigue, ove peraltro l’albero riappare spesso sotto la specie dell’agrume,
 le zone intensive; al di fuori di esse il territorio mantiene molti
caratteri dell’antico latifondo a denuncia, con tutti i mali dell’estensività
colturale, la presenza di un problema ancora insoluto.
Se si osserva la composizione media della produzione agricolo-forestale
del Mezzogiorno, si vede come l’apporto più carente sia quello degli allevamenti
 zootecnici.
L’albero, che da solo fornisce sull’ettaro di superficie produttiva meridionale
 un terzo del valore del raccolto, non riesce però a colmare il divario
esistente tra le produzioni unitarie delle due circoscrizioni; gli indici
che caratterizzano gli apporti dei cereali e del bestiame, oltre a stabilire
i punti in cui operare l’intervento, sottolineano la correlazione esistente tra
coltura cerealicola e coltura foraggera, confermando ancora una volta come
la produttività della prima sia strettamente subordinata al potenziamento
del patrimonio zootecnico.
Il legame che deve esistere nell’azienda agricola tra coltivazioni ed
allevamenti, nel Mezzogiorno non è ancora saldato e pertanto si pone
l’urgenza di dare ai nuovi territori, che la bonifica sta redimendo, una solida
base foraggera.
La sua attuale mancanza porta come conseguenza un basso carico di
bestiame per ettaro, basse rese unitarie dei raccolti, la prevalenza nei seminativi
 dei cereali su tutte le altre colture, la diffusione dei riposi, e, ancora,
un basso grado di meccanizzazione, lavorazioni del terreno imperfette,
concimazione letamica deficiente, il progressivo depauperamento dei campi,
per il mancato reintegro della fertilità attraverso rotazioni più equilibrate.
Per aprire vie nuove all’agricoltura meridionale soccorrono elementi
tecnici e scientifici, che in passato non erano ancora stati acquisiti: mezzi
di ricerca, dì captazione e di governo delle acque, potenti strumenti meccanici
 per la lavorazione dei terreni, varietà di sementi selezionate in relazione
 alle caratteristiche climatiche e pedologiche degli ambienti meri-