XXI - PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLE INDUSTRIE TRASFORMATRICI, ECC. 275

L’inserimento di una solida base foraggera nell’agricoltura meridionale
può venire considerato, da quest’ultimo punto di vista, uno degli elementi
fondamentali dell’intervento, così come, per le ragioni prima dette, esso
costituisce la meta finale che deve condizionare e caratterizzare l’azione di
bonifica dei prossimi anni.

2. - A convalidare la tesi del possibile rinnovamento agricolo del Mezzogiorno,
 mediante l’estendimento del prato in rotazione ed il miglioramento
 dei pascoli montani, concorrono, insieme con la accertata disponibilità
 di sicuri strumenti di intervento, alcuni indici che stanno a dimostrare
 come già la realtà agricola stia evolvendosi in tale senso. Si tratta
di primi accenni, ancora incapaci di influenzare, come si è visto, la tradizionale
 fisionomia produttiva, ma già in grado di assumere un chiaro
significato di sintomi di una situazione in movimento.

TAB. 2. — SITUAZIONE DEGLI ALLEVAMENTI *.
(Migliaia di capi)

L_IRCOSCRIZIONI

Nord .....

sud ..

Nord ....
Sud ..

Nord .... il
Sud ....

Peso vivo
(complessivo)

BovInI

ali per ha. ì
(migliaia) q.li Il a | di cui
pi vacche

OVINI | SUINI |, EQuInI | CaArrINI

(anno 1930)
33.185 3,08 5.779 2.913 3.904 2.480 990 358
|
10.882 1,23 988 433 6.137 726 1.273 1.476
'

ST:
12.402|

(anno 1950)
6.759; 3.177 a ao I 535
3, 305) 615] 6.764 986! 1.190| 1.891

‘Indici: anno 920 100}
2 a 149
136 93, 128

&gt;

‘ne

" Per dati più di dettaglio vedasi: INFORMAZIONI SvIMEZ, Patrimonio zootecnico dal 1908 al 1950, n. 13-14, Roma 1952.
"* Per ettaro di superficie produttiva, esclusi i boschi e le colture legnose specializzate.

Pure attraverso la guerra e le distruzioni da essa arrecate, il patrimonio
 zootecnico meridiorale segna un indice di ripresa e di incremento; i
bovini, in un ventennio, sono aumentati di 300 mila unità di cui il 58% circa
rappresentato da vacche, gli ovini e i caprini di più di un milione di unità,
i suini di 260 mila unità.