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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE QUARTA

Il decremento segnato dagli equini, cui si accompagna di pari passo la
tendenza al cambiamento di composizione della stalla bovina, in cui le
vacche vanno prendendo il posto dei buoi, denuncia i primi effetti della
meccanizzazione in atto nell’agricoltura meridionale, dove il trattore sta
gradualmente prendendo possesso anche di ambienti rimastigli a lungo
preclusi.
Così, il concomitante sviluppo dei due allevamenti, bovino ed ovino, un
tempo ritenuti antitetici, mette in evidenza che la bonifica, pur avendo
acquisito alle semine molti terreni già adibiti al pascolo delle pecore, è
riuscita tuttavia a mantenere alle greggi la necessaria razione foraggera e
ad alimentare, su un territorio più ristretto ma a più intensa produzione, un
maggiore numero di capi.

TAB. 3. — SITUAZIONE DI ALCUNI PRODOTTI DELL'ALLEVAMENTO MERIDIONALE.
(Produzione vendibile) (1)

PRODUZIONE
DI LATTE *
(migliaia di a.li)

DESTINAZIONE pa PRODRUZIONE
LATTE PRODOTTO DI CARNE
(migliaia di q.li) ' (migliaia di q.li)

DISPONIBILITÀ PER ABITANTE
{ke.)

ANNI

1936-39 siii
LO40 era ae aa oa eni a
1950 a

1951

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1050 ssa SER RR
1951 ...

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7.391] 3.838 2.764) ** 4.627) 2.571!
8.428 4.143 2.681 5.748 vo)
9.044 4.452 2.745 6.299 ?
9.118 4.417 2,713 6.405 2.991]

884)
882

1 942]!

Ind = 1926-20

10

| i latte | | carne
atte | vaccino | carne bovina

19

26) 17,1 5,8
24) 15,4 5,1
261 ? ?
25 1782 11

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22

(1) I dati sono desunti da: INFA, Annuario dell’agricoltura italiana, Voll. III, V, VI; da IstAT, Censimento industriale 1937,
« L’industria del latte e dei prodotti derivati », Roma, 1939; da INFORMAZIONI SVIMEZ, La produzione e il consumo del latte nel
Mezzogiorno, n. 52-53, Roma ,1952.
* Al netto del latte destinato all’alimentazione dei redi.
** Il dato è quello rilevato dal Censimento industriale 1937 (Vedasi nota alla Tab. 4); per differenza, dalla produzione
vendibile complessiva si è ottenuto il dato del quantitativo di latte passato al consumo diretto.

Gli effetti dell’aumentato carico di bestiame per ettaro di superficie produttiva
 appaiono allorchè si consideri la situazione dei principali prodotti
zootecnici; l’incremento, tra il 1936 e il 1951, nelle disponibilità di latte
e di carne conferma l’esistenza di nuovi orientamenti, nell’allevamento
meridionale, tendenti a sviluppare nelle singole specie animali le attitudini
a fornire prodotti alimentari al posto delle attitudini, un tempo ricercate,
a sviluppare forza motrice.