XXI - PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLE INDUSTRIE TRASFORMATRICI, ECC. 281

Fatte eguali a 100 le 4.480 migliaia di ettolitri di latte trasformato
nel 1937 nel Mezzogiorno, si trova che il 36,5% è stato trasformato da esercizi
 agricoli non appositamente attrezzati; il 13,1% è stato trasformato in
esercizi agricoli attrezzati; il 5,3% in esercizi cooperativi e il 45,1% in
esercizi gestiti da categorie extragricole.
Analogamente, fatte eguali a 100 le 29.049 migliaia di ettolitri spettanti
al Nord, le percentuali di ripartizione diventano pari a 10,4%, a 6,3%, a
29,0%, a 54,3%.
Questi dati, insieme a quelli contenuti nella tab. 5, pongono in evidenza
 che:
1) l’industria lattiero-casearia, nel suo moto evolutivo, legato all’ampliamento
 dei mercati e a quel complesso di fattori di progresso, di cui si
è detto in altra parte (1), tende a spostare gradualmente le categorie. agricole
 verso la posizione di semplici rifornitrici della materia prima alle categorie
 extragricole, che gestiscono aziende industriali: nel Nord il 54,3%
del latte è trasformato da tali categorie mentre nel Sud solo il 45,1%:

TAB. 5. — ALCUNI ASPETTI CARATTERISTICI DELL’INDUSTRIA LATTIERO-CASEARIA
NEL 1937.

CIRCOSCRIZIONI

\Iezzogiorno .....

Vord .

(TALIA dii io ide ee

NATURA DEGLI ESERCIZI
DOTATI DI LOCALI E
ATTREZZATURE APPOSITE

Magaz- Impianti
“aseifici, | 711 Per |di produburrifici
 |2alagione) zione di
e altri |© stagio- latte alin.
 natura | mentare
formaggi fi
n.

1.212] e
5211 1.091

56!

16.923]

1 564

IMPRESE CHE GESTISCONO ESERCIZI
APPOSITAMENTE ATTREZZATI (1)

[LATTE LAVORATO
DA IMPRESE {1}

natura ! natura
giuridica sindacale

N.

_ agrico-, coope-| extr i
Ditte Società] agri- | cooper ERUTOn] le (2 latte pu
duali | o, cola | rativa |gricola' *® li (2) (2)
vv % ln %1%

1.507|

84.1 15,9) 15,7) - n° 20,7] 8,4) 70,9
65 21 34 8l 37 al 26.9) 41,3| 7,1 32.4] 60.5

25) 16.197)

l
191) 17.704)

Sn 332) 3040 363

44 5) 8.4!

30.0 61.6

(1) Si tratta di tutte le ditte che gestiscono esercizi dotati di locali e attrezzature apposite.
(2) Le percentuali dell’ALBERTARIO sono state ricalcolate, secondo quanto è detto nella nota della tabella 4, sui dati assouti
 esposti nella col. 3 della stessa tabella; nella realtà tali percentuali furono calcolate sul solo latte destinato alla produzione
di derivati ed escludendo il latte lavorato per uso alimentare (pastorizzazione, ece.).
(*) Compresi 60 esercizi. di cui 7 nel Mezzogiorno. che producono anche derivati.

2) a tale tendenza, le categorie agricole più evolute oppongono resistenza,
 per potere usufruire degli incrementi di reddito derivanti dalla
trasformazione dei propri prodotti, organizzandosi in forme cooperative o
comunque associate; in questo modo, nel Nord sono riuscite a trattenere per
sè i] 290% del latte mentre nel Sud solo il 5,3%;
3) l'iniziativa isolata degli agricoltori, anche se basata su impianti
 attrezzati. non è sufficiente ad ostacolare il moto di cui si è detto

11) Vedasi il cap. V: Lineamenti di un programma. ecc.