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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE QUARTA

contributi finanziari e con l’attivazione di un credito adeguato, quanto,
eventualmente, con interventi diretti nel ciclo operativo, ad opera di istituti
di tipo consortile o di altro tipo.
Tale partecipazione appare poi addirittura indispensabile quando si
considerino i problemi connessi alla mano d’opera che, a seguito dell’ipotizzata
 riforma, non trovasse più la consueta stagionale occupazione; occorrerebbe
 in tale caso provvedere nuove occasioni di lavoro, assolutamente
indispensabili per assorbire un potenziale di lavoro, che già presenta un
grado di sottooccupazione elevato.
Pur non nascondendosi le difficoltà di siffatto programma, si deve ritenere
 che esso solo consenta di poter risolvere la crisi canapiera; sembra inoltre
 che il punto dell’intervento debba essere ricercato, come si è detto, in
quella fase intermedia tra coltura e industria manifatturiera, che si è
definita industria agraria della canapa. E ciò perchè in essa si ritrovano in
maggior copia quei fattori tradizionalistici — ancorati a risultati qualitativi
ottimi, ma eccessivamente costosi e quindi non più corrispondenti alle possibilità
 del mercato — che la tecnica può essere in grado di modificare, come
in gran parte ha modificato nella fase manifatturiera della filatura e della
tessitura e come invece non potrebbe fare, se non con grande incertezza e
lentezza, nella fase colturale.
1 rapidi cenni fatti, anche se schematici e puramente indicativi, valgono
ad avvertire che esiste un problema di revisione di struttura nel settore
canapiero; tale revisione ha però possibilità di riuscita a condizione che
venga impostata su di un piano non soltanto economico ma anche tecnico e
non sezionale bensì comprensivo dei molteplici e svariati interessi, pubblici
e privati, che la vita del settore coinvolge.