X XIV

PROBLEMI DELLA COLTURA E DELL’INDUSTRIA DEL TABACCO (*)

i. - La superficie coltivata a tabacco, che negli anni precedenti la prima
guerra mondiale raggiungeva appena i 6.000-7.000 ha, è arrivata a superare
i 58.000 ettari; tale sviluppo è stato particolarmente intenso nel Mezzogiorno,
dove il tabacco è entrato nel ruolo delle grandi colture industriali insieme
al pomodoro e alla canapa.

DISTRIBUZIONE DELLA SUPERFICIE COLTIVATA A TABACCO TRA LE CIRCOSCRIZIONI
GROGRAFICHE, LE RAZZE E [ TIPI DI CONCESSIONE.

CIRCOSCREALIONI

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\Leridione ...

sole .

Nord sessi asa ana
Sud aaa

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Superficie , Razze coltivate
coltivata (ripartizione percentuale
- anno 1948 - della superficie)

‘TIPI DI CONCESSIONE

Kentucky

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similari


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1,8
17,7

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7,3 100,0/12.494,7|  24,3| 1.491,2)
si 100,0 msm 50,6 vos
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21,3
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30,985,7] 53,1) 7,2) 78,0

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25,0 moana
14,8| 100,0|26.058,0!

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50,8| 4.927,7

29,8
70 2

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48

19.5) 100,0|51.309,3

100,0] 7.018,2

100.0

Circa 1’80% della superficie coltivata a tabacco nel Sud è destinata
ai Levantini; la superficie rimanente è distribuita fra le altre razze tra cui
ha una certa importanza il Brasile beneventano.
Nell’Italia settentrionale prevalgono il Kentucky e similari, ma vi occupano
 una notevole posizione i Sub-tropicali (Resistente 142), il Nostrano del
Brenta e il Burley. Nell’Italia centrale, in mezzo a numerose razze di scar-*)

 Da: « Informazioni SviImez». n. 11 del 14 marzo 1951.