302 INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE QUARTA

dell’onere finanziario richiesto per la trasformazione, il sistema Donadoni
è riuscito fin’ora ad affermarsi meglio nelle plaghe di nuova coltura e per
altre varietà di tabacco per le quali, come nel caso del Brasile beneventano,
può sostituire la tradizionale infuocatura, con risultati molto soddisfacenti.
Vi sono perciò ancora molte vecchie concessioni che debbono essere
portate a quel livello tecnico necessario per il consolidamento della loro produzione;
 è quindi auspicabile che la citata attrezzatura si diffonda e, a questo
fine, sarà opportuno predisporre e attivare, a sostegno dell’iniziativa privata,
tutti quegli elementi di intervento di cui si è fatto cenno in altra parte (1) e
di cui, in passato, si è largamente avvalsa (2) l’Amministrazione dei monopoli,
 con beneficio generale della coltura e della complementare industria di
trasformazione.
Sotto l’aspetto della creazione di nuovi impianti, l’indagine ha messo in
evidenza, con riguardo al Burley e al Maryland, la particolare situazione
della pianura in destra del Sele. La creazione di un magazzino di Stato in
tale zona migliorerebbe i rapporti che oggi intercorrono tra l’unico grande
concessionario locale e i coltivatori, i quali, per il fatto di non potersi convenientemente
 attrezzare di propri locali per la prima cura del tabacco, data la
loro modesta condizione di compartecipanti, sono costretti a consegnare il
tabacco allo stato verde, in una condizione cioè non prevista dalle tariffe del
Monopolio ed esposta quindi a valutazioni molto aleatorie.
5. - In via generale, l’indagine dell’Istituto nazionale di economia
agraria ha messo in evidenza che lo stato delle attrezzature della industria
per la prima lavorazione del tabacco è strettamente dipendente dalle dimensioni
 delle concessioni. Le maggiori aziende, potendo meglio ripartire i
costi di lavorazione su una massa di prodotto più abbondante, sono risultate,
 per la maggior parte, le più efficienti, pur non mancando esempi di
piccole e medie concessioni dotate di attrezzature moderne e razionali.
Sui 515 magazzini di cura delle concessioni speciali, esistenti nel Mezzogiorno
 continentale, il 21% è risultato deficiente nelle attrezzature per
la manipolazione e l’8% nelle attrezzature per la conservazione del tabacco.
Considerando le dimensioni delle singole concessioni, ì due sopraindicati
valori diventano pari rispettivamente al 26% e al 9% per le piccole concessioni
 mentre per le medie scendono all’8% e al 4% e per le grandi si
annullano addirittura.
Va tenuto presente che gli impianti delle piccole concessioni, aventi
cioè a disposizione non più di 50 ettari. risultarono 393. quelli delle medie.

(1) Vedasi il cap. IV: Credito ed altri interventi, ecc.
(2) Tra il 1919 e il 1924, nell’Irpinia, nel Beneventano, nel Leccese quasi tutti i coltivatori,
 beneficiando della disposizione che prevedeva un contributo, erogato dal Monobolio
 in 9 annualità e corrispondente agli 8/10 del costo della costruzione, si dotarono
dei necessari locali di cura. Anche se non sempre i locali così costruiti mantennero la
loro originaria destinazione, dato che vennero adibiti a stanze di abitazione, specie
nel compartimento di Lecce, è auspicabile che l’Amministrazione riprenda Dl’iniziativa
per agevolare lo sviluppo e il miglioramento di questa tipica industria agraria (vedasi
il vol. dell’INEA cit).