XXV - L'INDUSTRIA MOLITORIA NEL MEZZOGIORNO

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TAB. 1. — CARATTERISTICHE DELL’INDUSTRIA MOLITORIA. *

CIRCOSCRIZIONI

Abruzzi e Molise
Campania .. . .
Puglia ...... +
Basilicata .....
Calabria ......
Sicilia .. e
Sardegna .....
Mezzogiorno .. |
Nord |

ITALIA ....

Capacità

avostiva)

media
per
eser- |
’izio | Eserq.li/
 cizi
24 h.

CLASSI DI AMPIEZZA **

GRADO DI AGGIOR-NAMENTO
 TECNICO **

fino a 20 4; da 21 a 56
qg.li/24 h. q.li/24 h.

‘a 51 a 1C0 | da 101 a 400 | oltre 400
qli/2à nh. qli24 bh. quli/24 h.

Esercizi

Capacità

lavo- |
rativa
A

Capa-Eser-
 | cità  Esercizi
 | Javo-} cizi
rativa
— ——|—

Capacità

lavorativa


Esercizi

Q

Capa- Capa- a
cità | Eser- cità lia lami-| a pal-| lamin.
lavo- | cizi | lavo- | natoi | menti) e
rativa rativa) | palm.
10 7 712717137 14717325

as]
87
:
33
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46)
Il

48,1! 16,3]
81,7) 3,5
6,2) 0,6
46,6) 14,3
85,0| 48,0
54,6 ni
60 20,3

33,7 so.
s 9,9
30,6} 12,6
87,0] 43,7
12,4| 32,4
22,9) 17,0
30,0) 37,4

14,7 sno
21,9) 19,2
sn ma
14,1! 31,2
2,2) ina
1° 25,7
7.6 19.6

3,4| 17,3)
si 43,6]
n 45,2!
2,3| 10,8]
0,4] 6,8
15 30,0
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0,1! 1,3] 3,4 91,7!
2,5] sa 2,5| 89.5!
2.3) 18,8! 21,6) sa,1l
- s,7 87,1!
2,61 96,01
so a 77,1!
16.1] 6,9 sa al

4,9

30

24, 3

7 9

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0,7}
0.6

3,6
03

23,8] 19,5] 18,3] 23,7 1,5 31.3
27,2] 20,1| 17,6 28,3] so 31,20
asl 26.2) 19,9 16,8) 10 8.1 sua

14,1 9,2) 86,4
12,6] 6,1] 83,7)
07 152 10 84.5

44
10 2

e

4

i

48.

n 5

* È da osservare che, a seconda che si utilizzino i dati del Censimento industriale del 1937 oppure quelli de ll’ Indagine
del 1940, alcune caratteristiche medie dell'industria in esame risultano notevolmente diverse: così, misurando l’ampiezza
media degli esercizi in base al numero di addetti o di cavalli-vapore installati risultava, nella tab. 5 del cap. « La struttura
delle industrie agrarie nel Mezzogiorno », che l’unità media del Mezzogiorno era superiore a quella del Nord; analogamente
il grado di meccanizzazione, misurato dal rapporto tra cavalli-vapore e addetti risultava, sia pure con lievissimo scarto,
superiore nel Sud che nel Nord. Probabilmente giuoca nel determinare tale divario anche il fatto che dall’Indagine del 1940
sono stati esclusi 1913 molini di alta montagna ad unico palmento che non macinano più di 200 q.li di cereali all’anno,
in prevalenza ubicati al Nord. Può essere che la loro presenza abbia influito nell’abbassare i valori delle caratteristiche
medie, determinate in base al Censimento, del molino settentrionale rispetto a quelli del molino meridionale. Si ha inoltre
ragione di credere che i dati del 1940, frutto di un aggiornamento e quindi di una revisione dei risultati del Censimento,
siano più precisi di quelli accertati nel 1937.
** Parcentuali sul complesso delle singole circoscrizioni.

In particolare, va osservata nella Calabria la polverizzazione che colpisce
 il 48% del potenziale regionale mantenendolo frazionato in unità capaci
 di molire giornalmente non più di 20 q.li di cereali. In questa regione,
l’unità media ha una capacità lavorativa di 14 q.li; situazione simile, per
quanto meno grave, si ritrova in Sardegna, dove un quinto del potenziale è
polverizzato e le dimensioni dell’unità media arrivano appena ai 28 q.li;
anche la Basilicata e gli Abruzzi hanno unità medie di dimensioni notevolmente
 inferiori a quelle che caratterizzano il molino di tutte le altre regioni.

In stretta relazione con la capacità produttiva dell’impianto sta il grado
di aggiornamento tecnico delle sue attrezzature: le unità dotate di laminatoi,
che costituiscono mediamente il 9% circa del complesso molitorio meridio-