XXVII - LA VALORIZZAZIONE DELLE PIANTE OFFICINALI NEL MEZZOGIORNO 339

di sostanze con cui il principio stesso si trova associato nella droga (fitocomplesso)
 ha contribuito a far rivolgere di nuovo l’interesse degli studiosi
verso le piante officinali, aprendo così nuove prospettive di fecondo lavoro
per la fitoterapia.
Nel primo paragrafo si sono dati brevi cenni sulla carenza del mercato
erboristico italiano: è evidente che il problema centrale da risolvere, per
far sì che la produzione delle piante officinali assuma anche nel nostro
Paese e specie nel Mezzogiorno quella importanza altrove già raggiunta,
consiste per l’appunto nel far sì che questo mercato si formi e si consolidi
con tutte le caratteristiche proprie dei grandi centri di contrattazione dei
orodotti agricoli.
Occorre tuttavia in prima istanza rivedere la posizione in cui oggi si
trova la fase produttiva: si è già detto del disordine e della precarietà che
la caratterizzano. E’ pertanto quanto mai indispensabile che la nuova
legge erboristica (1), attualmente in fase di avanzato studio presso una
speciale Sottocommissione ministeriale, porti quel contributo di chiarificazione,
 cui la vigente legislazione non ha dato luogo.
Dalla preparazione tecnica degli esperti erboristici di grado superiore
e medio a quella delle maestranze raccoglitrici, dai controlli farmacognostici,
 chimici e biologici delle partite da immettersi in commercio, al conseguente
 rilascio di un certificato di garanzia, dalla messa in efficienza
di un organismo di controllo della produzione e della esportazione e di
repressione delle frodi, alla revisione e al completamento della nostra
Farmacopea ufficiale, dalla fissazione di norme tutelatrici del nostro patrimonio
 floristico all’avviamento di una vera e propria opera di ripopolamento
 delle zone erboristiche depauperate, dalla istituzione di vivai consortili,
 indispensabile strumento di partenza per lo sviluppo delle piantagioni
 officinali, alla organizzazione assistenziale, tecnica e, per alcune
indispensabili fasi di avviamento, anche economica delle aziende, che
vogliono dedicarsi alle colture in oggetto, e dei raccoglitori, che
vogliono attrezzarsi dei necessari impianti per il migliore allestimento
delle droghe, c’è tutto un lavoro da compiere per far sì che la. produzione
raggiunga. quel livello qualitativo e quantitativo necessario per la sua
decisa affermazione.
I problemi della fase mercantile sono evidentemente connessi e subordinati
 in gran parte a quelli esposti in precedenza: ciò nondimeno anche
qui è indispensabile una moralizzazione del mercato, nel senso che vengano
 autorizzate a svolgerlo soltanto persone di riconosciuta competenza,
eliminando gli occasionali operatori, che sono in genere causa prima delle
più lamentate irregolarità. Uno dei fattori fondamentali per attivare il
mercato interno e per inserirlo nell’ambito internazionale dovrebbe poi
essere fornito dalla costituzione di un agile e attento servizio di informazioni,
 inteso a conoscere e a vagliare le tendenze della domanda e della

(1) Il settore erboristico è, al momento attuale, regolato dalla Legge 6 gennaio 1931,
n. 99 e dal relativo regolamento, pubblicato il 9 febbraio 1932.