XXIX - LA PRODUZIONE LEGNOSA DEL MEZZOGIORNO, ECC.

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diversi le attrezzature di base e di adeguarsi con prontezza alle diverse
richieste e alla congiuntura di mercato, sia da preferirsi per diminuire i
costi generali e distribuirli su una massa piuttosto grande e assortita di
prodotti; così come non si dovrà trascurare, per gli stessi motivi, la
standardizzazione della produzione in modo da poter offrire, ad un mercato
a basso potere di acquisto, qual’è quello del Mezzogiorno, buone forniture
a basso prezzo.
La situazione messa in evidenza dal Censimento 1937 denota una
carenza di iniziative imprenditoriali pressochè in tutti i numerosi rami di
industria in cui il legno entra sia allo stato grezzo che allo stato di semilavorato.
 i
C’è da augurarsi che, negli ultimi anni, al più intenso sfruttamento
dei boschi meridionali si sia accompagnato un adeguato sviluppo delle industrie
 di prima trasformazione, e non soltanto di guelle boschive per il semplice
 taglio ed esbosco del legname. I provvedimenti a favore dell’industria
del Mezzogiorno — in corso di attuazione tramite i nuovi istituti di credito
industriale — e quelli previsti dalla legge per la montagna, con particolare
riferimento agli impianti per la produzione di gas di carbone e a quelli artigiani
 che trasformano materie prime locali, possono dare un decisivo impulso
 al settore del legno; con il suo consolidamento, questo settore aprirà
una fonte di reddito a molte zone della montagna meridionale, che sono
tra le più povere d’Italia.