i6 bilità del consumo, può succedere facilmente che certe merci sieno prodotte in quantità esuberante rispetto alla domanda, o che non si possano ven deré se non ad un prezzo inferiore al costo, ro- vinando le industrie che le forniscono. E vero che quando il consumo diminuisce la produzione deve ristringersi, ma prima che questo succéda le industrie languono e si trovano in uno stato di depressione, il quale è tanto più duraturo, per quanto più difficile è il passaggio dei capital! da un ramo d’industria all’altro. Aumenti temporanei od eccessíví nei consumí. — Oltre lo spostamento e la diminuzione dei consumi può esser causa di crisi industrial! anche Fau mento del consumo o della domanda, allorchè esso è di carattere temporáneo, mentre la mag- gioranza dei produttori e dei corn merci an ti lo crede di lunga durata ed accresce in propor- zione l’offerta. Allora questa si trova subito dopo ad essere esuberante, determinando una crisi ine vitable, che è tanto più disastrosa, per quanto la rapida discesa successiva avviene da un punto maggiormente elevato di prospérité eco nómica. Di questa specie di fenomeni abbiamo due esempi caratteristici. Il primo dei quali ci viene oíferto dalla crisi scoppiata nel 1861 nel Chili, quando la sua agricoltura, dopo avéré preso un grandissime slancio per la maggior domanda di derrate da parte della California, al tempo delle scoperte di giacimenti auriferi, si trovó comple tamente rovinata allorchè la California stessa estese in tal modo le sue coltivazioni da poter venders i suoi prodotti agricoli anche al Chili.