del capitale, o quando i singoli element! di questo non sono fra loro nella dovuta proporzione. Ora, siccome le cause, che determinano Faumento nella quantité di lavoro e nelle singóle specie del capitale, non sono le stesse e non agiscono sempre nello stesso modo; siccome da un mo mento all’altro puó sorgere qualche ostacolo che impedisca il rifornimento di una parte del capi tale necessário per certe industrie, cosí è facile che si manifest! un’esuberanza da un lato e una deficienza dalFaltro nei diversi element! produt- tivi, che dará luogo ad un disequilibrio fra pro- duzione e consumo. Crisí nelF industria cotoníera in Inghííterra dal Í86> al 1865. — Un esempio caratteristico di crisi industriale, dipendente dalla deticienza di uno degli element! produit!vi, si ha nella famosa carestia del cotone (cotton-famine) durata in In- ghilterra dal 1861 al 18ò5. Appena scoppiata la guerra civile americana, i port! degli Stati Unit! del Sud furon bloccati e per quattro anni l’in- dustria inglese della filatura e della tessitura si vide quasi del tutto precluso il suo mercato di rifornimento per il cotone. Il consumo di questa materia prima scende precipitosamente da 1084 milioni di libbre nel i860 a 452 milioni nel 1862; il prezzo di essa aumenta moltissimo, mentre non aumenta in proporzione il prezzo de! prodotti di cotone; le piccole fabbriche, meno resistent!, fai- liscono e le grandi sono costrette a ridurre o a sospendere la produzione per mancanza di materia prima, licenziando un gran numero di operai. Le condizioni dei lavoratori, che erano ottime, pei