SOVVENZIONI MARITTIME
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stali affidati alla compagnia Woermann fra la Città del
Capo e Swakopmund per 10.500 marchi, alla società
Jalnit fra l’Australia e le Colonie tedesche per 40.000
marchi e all' Amburghese - Americana fra Shangai e
Tientsin per 328.000 marchi. In tutto la Germania spende
per sovvenzioni ogni anno 9.750.698 franchi (1).
Il Giappone adottò nel 1885 il sistema delle sovvenzioni
per scopi politici e postali, dando alla Nippon
Ynsen K a un sussidio di 880.000 yens all’anno, equivalente
al 10 per cento del suo capitale versato, per servizi
regolari fra i porti nazionali e fra questi e alcuni della
Cina, senza imporre condizioni per la frequenza, per la
velocità e per il tonnellaggio, e solo con l’obbligo di noleggiare
le navi allo Stato, in caso di necessità politica,
per 4.50 yens a tonnellata e a mese, oltre il rimborso
delle spese di combustibile. Nelle leggi successive le
sovvenzioni non furono più basate sull’ammontare del
capitale posseduto dalle compagnie, ma vennero repartite
per linee e servizi, calcolate in base alle miglia percorse
e con obblighi precisi per la velocità e per il tonnellaggio
delle navi. Con questi criteri si conclusero convenzioni
con diverse compagnie di navigazione, che furono rinnovate
di recente, destinando a tal uopo delle somme
sempre maggiori, come risulta dalle seguenti cifre degli
ultimi tre anni:
1910 1911 1912
L. 29.027.500 L. 30.540.000 L. 34.167.500
le quali cresceranno ancora nel 1913, per la nuova linea
detta del mare del sud, inaugurata il 1» ottobre 1912 con
una sovvenzione annua di 375.000 franchi (2). Gli Stati
(1) Jaensch, op. cit., pag. 8-46. — Notizie ecc., pag. 101-5.
(2) Verneaux, op. cit., voi. I, pag. 160-62. - Notizie ecc., pagine
118-20. — Crortik ecc., pag. 124-25.