SOVVENZIONI MARITTIME 437
linee americane. La Grecia concede piccole sovvenzioni
di qualche centinaio di mila lire per la posta e per incoraggiare
alcune linee di navigazione. £ più di recente
hanno introdotto sovvenzioni con carattere postale e militare
l’Argentina, il Perù e il Brasile (1).
Quanto all’Italia, che abbiamo lasciata per ultima affine
di parlarne con maggiori particolari, essa aveva cominciato
a sussidiare linee regolari anche prima della sua
unificazione. Senza occuparci del servizio postale affidato
dal Piemonte alla marina militare dal 1834 al 1849, i
primi esempi di convenzioni marittime anteriori tutti alla
costituzione del regno sono: la convenzione tra il governo
sardo e la società Rubattino di Genova, conclusa nel 1851
per il trasporto della posta fra Genova e la Sardegna e
più tardi fino a Tunisi; quella quasi contemporanea tra
il governo borbonico e la ditta Ignazio e Vincenzo Fiorio
di Palermo, per lo stesso servizio fra la Sicilia e le minori
isole siciliane; la convenzione del 1853 tra il Piemonte
e la compagnia Transatlantica genovese, per servizi
regolari con le due Americhe, e l’altra stipulata poi
nel 1857 col Fiorio medesimo, per il servizio postale fra
Napoli e la Sicilia. Costituito il regno d’Italia, vennero
aumentati i servizi marittimi per provvedere alle comunicazioni
interne, che per via di terra erano lente e malsicure,
e, dopo un breve periodo provvisorio, si stipularono
nel 1862 delle convenzioni per 15 anni con alcune compagnie
di navigazione, per l’esercizio di linee regolari a
vapore fra i principali porti della penisola e fra questi
e le isole, si prolungò fino a Tunisi la linea interna Genova-Palermo
e si istituì la linea per Corfù e Alessandria
(1) Report ecc., pag. LVI e 225. — Vocino, op. cit., pag. 129-32.
— Ani della Commissione Reale pei servizi Marittimi. Imola, 1906 e
Roma, 1907, voi. IV, pag. 11-24.