IBB■HH9H
SOVVENZIONI MARITTIME 439
comunicazioni con la Sardegna e i servizi del mar Rosso,
con una sovvenzione salita a 10 milioni di franchi. Nel
1893, dopo un vano tentativo di gara per licitazione privata,
tutte le linee, ad eccezione di alcune meno importanti,
vennero di nuovo concesse per 15 anni alla Navigazione
Generale Italiana, con una distinzione più netta
tra le linee di carattere prevalentemente postale e quelle
di carattere commerciale. Queste convenzioni, modificate
con altre leggi successive e prorogate per due anni dopo
la scadenza, ebbero vita fino al 30 giugno 1910, con una
spesa gradatamente cresciuta sino a 12 milioni circa,
mentre intanto si affidava alla Società Veneziana di Navigazione
la linea tra Venezia e Calcutta e alla Veloce una
linea mensile da Genova all’America centrale (1).
Il monopolio, che ebbe per 28 anni la Navigazione
Generale Italiana nei servizi marittimi, non fu certo benefico
per il commercio, nè per lo sviluppo della nostra
marina mercantile. Le linee sovvenzionate, quantunque
avessero assunto negli ultimi anni un carattere prevalentemente
commerciale, erano esercitate senza dare efficaci
garanzie ai nostri traffici, per quanto si riferiva al meccanismo
delle tariffe e alla bontà e rapidità dei trasporti.
Si citano casi di noli più bassi praticati nei porti esteri
che nei porti italiani per prodotti in concorrenza con quelli
de)l’industria nazionale. E mentre la compagnia sovvenzionata
non riusciva a vincere la concorrenza estera sopra
alcune linee, in altre faceva una concorrenza spietata agli
armatori italiani, valendosi del sussidio per escluderli dal
mercato dei noli. Certo colle sovvenzioni la società concessionaria
ha accresciuto il suo materiale, ma essa è rimasta
sempre all’ultimo posto fra le grandi compagnie
(1) Notizie ecc., pag. 9-25 — Roncagli, L’Industria dei trasporti
marittimi, pag. 4, 15 e 18.