Full text: Die Kommunalbesteuerung in Italien

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Gesetzentwürfe, von den verschiedenen Ministerien, die einander folgten, 
im Parlamente eingebracht, suchten den Wünschen des Landes zu 
entsprechen. 
Die Reihe eröffnete der Entwurf von Branca-Luzzatti vom 
16. Juni 1898 1 ). Er wollte die geschlossenen Gemeinden der dritten 
und vierten Klasse in offene überführen * i 2 ). Die Reform sollte er 
möglicht werden durch eine Ermäßigung der von den Gemeinden an 
den Staat zu leistenden Oktroikanons und durch eine Reform der 
lokalen Yerbrauchsbesteuerung selbst. 
Es folgte bald ein zweiter Entwurf — von Oarcano-Yacchelli 
unter dem 23. November 1898 3 ). Sein Hauptziel war die Abschaffung 
des Mehl- und Brotoktroi. Er erleichterte überdies den geschlossenen 
Gemeinden den Übergang zu den offenen. Der Ausfall sollte ge 
deckt werden: 
a) durch Herabsetzung der Oktroikanons; 
x ) Legisl. XX, Sess. 1*, 1897, Doc. n. 306. 
2 ) In dem Berichte zu dem Entwurf heißt es (S 8): 
Nei dolorosi fatti di Sicilia dell’ anno 1893, che anche teste hanno accennato 
a ripetersi altrove, il primo scoppio delle popolari sommosse si e sempre rivolto 
contro i casotti daziari. 
Le popolazioni hanno dimostrato di non volere ulteriormente sopportare un 
sistema che divide il territorio nazionale in tanti piccoli staterelli, che innalza una 
barriera non solo tra i Comuni, ma pur anche tra la popolazione agglomerata e 
quella forese di uno stesso Comune, ponendo ostacoli gravissimi al transito, vincoli 
intollerabili al movimento delle persone, delle merci ed al libero espandersi delle 
industrie e dei commerci. 
E noto a tutti che le barriere elevate con la legge del 1864 hanno impedito 
il nascere di nuove industrie nell’ interne dei Comuni, e quelle stesse che giä erano 
in vita, lä dove non hanno trovato il favore di tariffe protettive, dovettero abban- 
donare l’interno dei Comuni per trapiantarsi nel contado; onde e avvenuto che 
attorno a ciascuna cittä murata e sorta una seconda cittä, ma ciö non ha potuto 
effettuarsi senza perdite, sacrifioi, rovine . . . 
E a quest’ ordine di mali piü lungamente e duramente sentiti che oocorre 
apportare pronto e immediato riparo, e tutta la pubblica eoonomia che conviene 
omai liberare dalle pastoie che ne ostacolano la libera e feconda esplicazione, sono 
i commerci, le industrie che occorre in ogni modo agevolare; ed a qnesti fini appunto 
sono diretti, con gli altri provvedimenti, quelli che si riferisoono al dazio consumo. 
Certamente una volta enunciato il principio la logica vorrebbe che questo 
ricevesse universale applicazione; ma anche qui la dura realtä del momento ci 
obbliga a far oggi il possibile, e a rimandare al domani il resto. 
11 Governo propone dunque che siano abbattute le einte daziarie nei comuni 
di 3“' e di 4 a classe, che racchiudono popolazione in prevalenza agricola. 
s ) Legisl. XX, 2 a sess. 1898, doc. n. 44.
	        
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