fullscreen: Le crisi industriali

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in questi periodi, avviene sempre nelle vie meno 
vantaggiose per la società. Mentre tutti coloro 
che hanno redditi fissi sono costretti a ristringere 
le loro spese, gli speculator! spiegano il massimo 
lusso e fanno en or mi sprechi. E questo lusso e 
quest! sprechi, concentrât! in poch! luoghi e presso 
ristrette categorie di persone, danno l’apparenza 
esterna delia prosperità, mentre sono soltanto la 
copertura ipocrita della malattia económica, che 
cova neirinterno dell’organismo sociale. Ed anche 
la ricchezza, che non vien consumata, ma si con 
sacra a scopi produttivi, è impiegata nel peggior 
modo possibile da capitalist!, da commercianti o 
da industriali, mal guidât! dall 'aumento dei prezzi 
di alcuni prodotti, tratti in errore dalla prospe 
rità passeggera di alcune industrie, accecati dal 
successo di certe imprese. 
Crédito e speculazíone. — Tutti credono alia 
durata di questo periodo di prosperità, pensano 
che i prezzi continueranno a crescere ancora, e 
impiegano i capitali nelle produzioni e nei traf- 
fici, dove I'aumento è maggiore e dove più tre 
menda si prepara la rovina. Chi non ha mezzi 
se li fa prestare e trova facilmente credito; i 
sostituti della mon eta circolano rapidamente e 
sono accolti con favore; ogni impresa, anche la 
meno solida, trova i capitali a prestito per im- 
piantarsi e per estendersi. Cosi la disorganizza- 
zione manifestatasi nelle industrie e nei commerci 
si propaga al mercato monetario e investe anche 
gli istituti di credito. Per mezzo di questi la spe- 
culazione trova alimento continuo, ed essa fa 
sorgere hanche, fabbriche, imprese di ogni genere,
	        
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