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basso dei profitti, anche se si potessero evitare
gl’impieghi piú rischiosi, in ogni modo la sem
plice accumulazione continua del capitale darebbe
luogo al ripetersi di crisi industriali. Infatti, il
capitale accumulatosi deve o prima o poi impie-
garsi neJla produzione, determinando un certo
sviluppo in essa, una maggior doman da di la-
voro e un aumento nel prezzo di molti prodotti.
L’espandersi della produzione da un grande im
pulso alie industrie, che forniscono mezzi pro-
duttivi di qualunque genere, cd in particolare
di quel genere che ha importanza preponderante
in ogni época: al principio del secolo XIX gli
strumenti per la filatura e tessitura del cotone,
più tardi ferrovie e piroscafi, oggi energia elet-
trica e sue applicazioni. Ma le industrie che
forniscono mezzi produttivi non possono contare
sopra una demanda continuata, perché essi, come
abbiamo detto nella lezione precedente, sono
acquistati col capitale disponibile, durano a lungo
e non si rinnovano ogni anno. Onde quelle in
dustrie subiranno o prima o poi una contrazione
tanto piú sensibile, quanto maggiore sará stata
l’espansione precedente. E se il capitale accu
mulatosi va in parte all’estero, in cerca d’im-
pieghi piú proficui, fornisce al paese debitore
dei mezzi d’acquisto per comprar merci nel paese
mutuante, e in questo allora sorgeranno nuove
industrie e si estenderanno quelle già esistenti
per rispondere alla nuova domanda di prodotti ;
ma anche questa domanda non puó essere che
temporánea, perché trae la sua origine dai mezzi
forniti dal paese che ha esportato capital i, e ces
sera quando cesseranno i prestid, mandando in