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DOCUMENTO CXVIII
Altra del Gonzaza a S. M.
1547 , 1.0 settembre
( Estado, Leg. 1193, fol. 2417)
Sacratissima Cesarea Catholica Maestà.
Per le mie precedenti V. M. fa informata di ciò che mi haueua scritto
lo ambassadore Figueroa da Genoua dei nuouì trattati che si faceusno in
quella città, et di quello che haueuo risposto io a lui. Dipoi il principe Doria e
il detto ambassadore mi hanno replicato quel tanto che similmente vedrà la
M. V. per l’alligata copia (*); el per ciò che essi per rimedio presentano, et
pronto, domandano che io faccia camminare la guardia deputata a Siena
alla volta di quella città, per lo effetto in dette copie contenuto. Ho subito
dato ordine che così detta guardia cammini, el segua in tutto l’ ordine loro;
el fra due giorni spedirò il contador Giouanni Gallego, capo di detta guardia,
medesimamente per Genoua, con la instruzione della quale mando copia
alligata a questa, essendomi parso buona occasione questa che al presente sì
offerisce, di anteporre quella pratica del fare la fortezza nella città et darla
in mano di V. M., per venire poi a poco a poco a’ suoi disegni, sì perchè
adesso si tratta del ben essere et de la quiete de la Repubblica, sì ancora
perchè quello che io propongo è per parer mio et non per commissione di V. M.
Et lo propongo con tanta modestia et riserua de la mente di V. M., che non
può generar gelosia alcuna; et veramente se il Principe differisce, non ci è
cimedio migliore di quello et per lo presente et per lo futuro.
Di Milano, a lo primo di settembre del xLvii.
Questa era già scritta, quando ne ho hauuta una dell’ ambassador Figueroa,
in che mi aunisa che quelle cose non hanno l’alto fondamento che si pen-
saua. come credo che scriuerà a V. M. Di che io mi sono molto ralleorato.
(*) Documenti CXV]1 e CXVII.