( 238 )
hecho, y los ynconuenientes que hauia puesto, para que no se podia execuutar
lo Jel castillo sia voluntad de los desta ciudad sino forcarlos, de lo qual na-
La guardia che si ha da metter in Genoua durante l’absenza del Pren-
cipe Doria, credo che non possa esser meno di 1500 fanti in 2000, cemputati
quelli che al presente vi sono; perchè, considerati gli huomini cattiui ch'essa
rinchiude, li quali sono molli, e l’ occasione che haurebbero per l’absenza del
Prencipe e delle galere, olire qualche puoco sospetto che dice 1’ Ambasciatore
è nato in loro di quesia fortezza, potrebbe essere ch’incitassero gl' inquieti
a servirsi dell’ occasione, temendo che passato questo ponto, debba passar
insieme la speranza di mai più poter inquietare. Aggiongasi al sopradetlo la
libertà ch'essi hauranno del mare e la commodità che potrebbono hauere
dalle galere francesi, le quali è da credere che non mancherebbero lorò,
qualunque volia paresse a’ francesi, per le congetture e per gli accidenti,
di poter far succedere qua!che cosa a loro voto. EL essendo il pericolo eni-
dente e grande, e breue il tempo che a quelli habbiamo a stare soltoposti 2
parmi che sia da giuocare al giuoco più sicuro , peccando più tosto nel più
che nel meno. Et perciochè è da considera"e molto sopra la persona alla
quale questa guardia s'ha da commettere, perchè et ha da esser fedele a
V. M., e grata al Prencipe Doria, se per la parte del Prencipe Agostino
Spinola non hauesse eccettione, io per me crederei che Y. M. per la sua non
potesse far miglior ellettione; perch’olitre d’ esser fidelissimo e molto serui-
lore di Vostra Maesià, et intendere le cose di Genoua nel modo istesso che
l’intendo io, come diuerse volte ho scritto a V. M., sì tirarebbe a dietro
tutta quella Casa Spinola, la quale è molto grande e di molt’ autorità in Ge-
noua; mà s’ egli non fosse graio al Prencipe, non crederei che Y. M. douesse
meltere quell’augumento in mano d’alira persona che dell’ ambascialor Figue-
roa, perch’ essendo creato di V. M. et hauendo la buona intelligenza che
ha nella Città, non potrebbe se non sodisfare ad ognuno, nè non tenere
quelle genti talmente regolate, che non si hauesse a sentire trauaglio alcuno
per cagione loro. E circa l’ auisar Y, M. al sostegno del detto augumento,
come genouesi ricercano, a me pare che in niun modo Y. M. io debba negare,
perch’ è bene dar loro ad intendere che V. M. non disegna alcun suo interesse
sopra dei loro casi , anzi ch'è per metterci del suo proprio, doue si tratti della
iranquillità e del buon esser loro. Quant’ al denaro, io reputo necessario che
V. M. mi faccia tenere scuti 2500 o 3000 in oro, senza hauerne in quel tempo a
richiedere a persona; e la pratica d’hauerli si dourebbe incaminare da hora,
perch’ in Genoua si trouarebbe con difficoltà, ancorchè si pagasse qualsivoglia
interesse, quando si sapesse ch’ auesssero a servire per un tal eîfetto, o pure,
doue si trovassero, non s’ haurebbero a cercare per la riputatione ; e qui in
Milano non è da far fondamento, non dico sopra I enirate dì questa sua Ca-