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altra cosa, si lenuasse il credito a’ sopradetti maligni, sì che volendo malignare
di qui a dopo la morte del principe D'Oria, non potessero; et per far questo
vorrei che, anticipando et pig. iando la mano noi stessi, notificassimo il disegno
che si è hauuto con una proposta a’ genouesi di questo tenore. Che S. M.,
poichè seguì quel disordine del Conte di Fiesco, hauendo conosciuto il peri-
colo nel quale staunno le cose di quella città, di essere occupate et domi-
nate da la temerità di particolari cittadini et da persone ingorde , et essendo
il seruigio di $. M. tanto congiunto con il beneficio loro, che non puà non
hauere quella gelosia et cura de le cose di essi che ha delle cose proprie,
nè non portar loro quell’ istesso amore, ha continuamente pensato d’ allora
in qua ai remedii che ci sarebbano per conseruar la quiete el libertà loro,
et la deuotione che essi le portano; et che dopo lunghe consideralioni et di-
uerse, desideraria che si fondasse un castello, il quale hauesse a star in mano
di $. M. per freno degli insolenti et inquieti, et per sicurtà de’ buoni et pa-
cifici ; et ch, per hauer questo nome di castello non so che di graue in
prima faccia, $. ML. dichiara et vuole che sappiano che ella non intende che
le sia dato in mano, nè di accettarlo, se non con tutti quei capiloli et tutte
quelle conditioni che essi sapranno addimandare per saluezza de la libertà
foro presente et futura, mentre durerà la sucessione di lei; perchè ella niuna
altra cosa pretende di fare, se non conseruarli lungamente liberi, a sua de-
uotione, da le ingorde voglie di coloro che cercano di opprimergli , et per
questo viene con essi a la libera, et procede chiaramente, come possono ve-
dere per questa proposta, per ciò che vuole che questa chiarezza el sincerità
sia lor argomento de la buona intencione con che si muoue; et che una de
le principali cause che lo confermano in questa opinione et rimedio del ca-
stello, è ricordarsi che quella Republica fa grossissima spesa per assicurarsi,
e nondimeno sta sempre nel medesimo pericolo; et pare a lei che il castello
farebbe questo primo beneficio, oltre a tutti gli aliri, che gli disgrauaria in
gran parte di detta spesa, conciossiachè doue hora mantengono otto o setle-
cento fantì, all’ hora ne hauerebbono a mantener dugento soli nel castello ,
et cento o cento cinquanta nel Palazzo, afrancando la spesa di tutto il resto,
et, come è detto, essi sarebbono sicuri doue hora non sono tali; et finalmente,
che, giudicando $. M. questo rimedio essere necessarissimo , non ha voluto
mancar di anteporlo, perchè doue essi non lo giudichino tale, et non se ne
contentino, almeno conoschino il buon animo di $. M., l’amore che lor porta,
el la cura che tiene di quella pratica; el ella, per quel che le tocca, non si
possa dolere di hauer mancato a sè medesima in alcun tempo. Et qui ag-
giugnere o scemar quello che meglio paresse.