Il OFKIjIMITA DEL DENABO
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d P (r) corrispondente ¡1 un piccolo incremento dr del reddito.
Il reddito netto è
r—t]
pongo la relatione :
dt f (r)
(7 )
e, cliiainando con z (r) il coefficiente di dr, e cioè il sacrificio
del contribuente per ogiii unità aggiunta al reddito r, potro scri-
vere brevemente :
d P (r) = rp (r) dr . (8)
La (7) corrisponde all’ ipotesi che F incremento del sacri
ficio sia proportionale all’incremento dell'am montare dell’imposta
ed inversamente proportionale al reddito netto ; se in luogo di
considerare il reddito netto si considerasse il reddito lordo si
dovrebbe ser i vero :
<n >(r) = d l = f -^,lr
r r
L ipotesi del Bernoulli corrisponderebbe invece alia relatione
d I *(r)
dt f\r)
r (// 4- 1 ) r (h 4- 1 )
(#")'
dove // è un coefficiente di capitalittationo che si considera co
stante e che mi permette di esprimere in termini pecuniarii
F ammontare del patrimonio. ínfatti, posto india (2), x = a -f- /'
—-1' ( A-f-1) e dx == dt si ha la (8"). Lsamineró il problema che
mi sono proposto ordinatamente per ciascuna di q ueste ipotesi,
e parteado dal segmente principio finantiario :
Clase un contribuente de re sopportare un sacrificio proporzio-
nale al sao reddito (').
(1) (puesto principio corrisponde ad un assetto tributario in oui le
imposto sieno proporzionali ai redditi : o rappresenta quindi, abbastanza
fedelinente. non diré la odierna tomlen/a del sistema finantiario ma,