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DOCUMENTO GCGXI.
T'enore delle suddette rivelazioni (1
1547, ...... agosto
( Estado, Leg. 1379, fol. 3)
Poi di ascoltatomi, l’ amico mi rispose essere pronto a douermi raccontare
dal principio alla fine tutte le pratiche, maneggi , discorsi et effetti designati
per lo conte Giouanni Luigi fino al giorno di quella scelleragine, per quanto
è venuto a sua noticia, credendo però poche pratiche habbia mouuto che non
li siano state publicate d.] detto Conte.
Dice che il primo anno che monsieur di Langey venne in Piemonte, co-
minciò a tentare esso Conte di accordarsi col Re, col mezzo di monsicur
Pietro Luca Fiesco signor di Crauacore; però, hauernelo alcuno de’ suoi ret-
tenuto con ragioni efficaci, e fattoli conoscere la grandezza di $. M. C. in
Italia, et la sua poca autorità in Genoua con la grande del signor Principe,
che aresigaua perder il tutto, il quale perso, et scoperto da essi francesi non
hauer egli in Genoua la autorità che da aleune persone poco considerate
era stata depinta al Re, che non ne farebborio poi conto alcuno: Al che parue
assentisse, et leuò destramente mano dalla detta pratica ; non mancò poi, de
lì a qualche tempo, il Pietro Luca di nouo in molti modi prouocarlo a detta
{ratica , alla quale con la sua mala inclinatione fu facile di nouo inchinarse,
et con tal opione, per intrar a seruitio de francesi con più reputatione, saltò
caldissimo sopra la compra delle galere.
Successe poi la sua andata di Roma, in la quale, per quante il detto amico
intese all’ hora dal detto Conte, il Papa li disse rallegrarsi vedendolo, e cono-
scerlo per quello che gli era stato dipinto, et cerescerli l’affetione. Per il che
era sforzato anchor lui dirgli quello sapeua hauerli anche dello il Duca suo
figlio, che il Principe era uecchio, et che egli doueua attendere a non restar
lui nè lasciar la casa sua soggetta ad altri, et che in tal caso, sempre che
gli accomodasse . oltra le forze del Duca sno fizliolo , gli offeriua anchor le
(*) Una somigliante ma anche più circostanziata relazione, con diverse lettere
del Sacco medesimo, pubblicò già l’ Olivieri in appendice alla Congiura di
Gio. Luigi Fieschi descritta da Lorenzo Capelloni : Genova. 4858.