128
alle staatlichen Dazi mit Ausnahme der auf Getränke sollen auf die
Gemeinden übergehen, um ihre Etats zu stärken.“ Die Höchstsätze
der Belastung waren mit 10 bis 20 ü /o des Wertes der Objekte in
Aussicht genommen. Es sollte namentlich die Fleischbesteuerung
für die Gemeinden ergiebiger gemacht, der Mehloktroi dagegen zu
gunsten der unteren Klassen, die ohnehin schon durch die Mahlsteuer
(tassa di macinazione) schwer getroffen wurden, erheblich ermäßigt
werden. — Der Eeformplan scheiterte, namentlich aus praktischen
Gründen, indem man die Getränkesteuer für die Gemeinden, ins
besondere für die kleineren, nicht entbehren zu können glaubte').
Im wesentlichen auf anderen Grundgedanken als jener von
Minghetti beruhte der von Magliani i. J. 1879 in der Deputierten
kammer eingebrachte Eeformplan. Er hatte sich das Ziel enger ge
steckt; er wollte nicht eine so tiefgreifende wie von Minghetti vor
geschlagene Eeform, sondern nur — kaum daß man von einer „Eeform“
che il consumo avviene e si assottiglia per ogni atto in tal guisa che, con poca
molestia, da notevole profitto all’ erario ... La tassa sulle bevande in Francia
laseia immune la fabbricazione del vino, e questo ne e il pregio suo principale.
Ma quando il vino si disloca, entra nelle einte daziarie o si vende al minuto, allora
sopporta la gabella ... A questi tre momenti corrispondono appunto tre dazi sul
vino denominati: dazio di cireolazione, dazio di minuta vendita e dazio d’intro-
duzione . . .
„Il progetto che io vi presento nella parte che disciplina la tassa sulle bevande,
sebbene si informi al tipo francese, e molto piü semplice e meno fastidiosa ai
contribuenti. Non vuole spremere da essi le centinaia di milioni, ma si appaga di
trarre di netto il reddito attuale del dazio consumo governativo che dovrebbe essere
di 75 milioni almeno, se i comuni non percepissero una parte che spetta allo Stato.
Ed invero nel mio progetto la tassa di cireolazione e trasformata ed e giä questo
un notevole cambiamento, ed una certa attenuazione. Sono stabiliti alenni oasi nei
quali il trasporto del vino e libero da qualunque formalitä, mentre nel sistema
francese ogni trasporto deve essere accompagnato da bolletta ... E questa una
attenuazione importantissima che mitiga una grave difficoltä che puö iucontrarsi
nell’ applicazione del sistema francese. Altra attenuazione importante e quella
relativa al dazio di consumo al minuto, ossia sulla minuta vendita, il quäle in
Francia e commisurato in ragione del valore, mentre da noi sarä, con piü semplice
forma, applicato in ragione della quantitä. Perö il limite della vendita al minuto
sarebbe portato a 40 litri in luogo di 25. E ciö non solo a scopo fiscale, ma anche
nell’ intento di soemare gli impacoi al libero movimento . . . Nei comuni aperti il
vino sarebbe sempre colpito dal dazio di consumo al minuto o da quello all’ ingrosso;
nei comuni chiusi sopporterebbe inoltre il dazio d’introduzione, ma resterebbe esente
da ogni balzello il vino esportato all’ estero, quello consumato dal proprietario sul
luogo di produzione e quello trasforraato industrialmente . . .“ (Atti pari., Camera
dei deputati, sess. 1874/75, XII legisl., doc. n. 57, p. 6ff.).
') Ygl. Cereseto a. a. 0. Bd. I, S. 38.