Full text: Die Kommunalbesteuerung in Italien

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alle staatlichen Dazi mit Ausnahme der auf Getränke sollen auf die 
Gemeinden übergehen, um ihre Etats zu stärken.“ Die Höchstsätze 
der Belastung waren mit 10 bis 20 ü /o des Wertes der Objekte in 
Aussicht genommen. Es sollte namentlich die Fleischbesteuerung 
für die Gemeinden ergiebiger gemacht, der Mehloktroi dagegen zu 
gunsten der unteren Klassen, die ohnehin schon durch die Mahlsteuer 
(tassa di macinazione) schwer getroffen wurden, erheblich ermäßigt 
werden. — Der Eeformplan scheiterte, namentlich aus praktischen 
Gründen, indem man die Getränkesteuer für die Gemeinden, ins 
besondere für die kleineren, nicht entbehren zu können glaubte'). 
Im wesentlichen auf anderen Grundgedanken als jener von 
Minghetti beruhte der von Magliani i. J. 1879 in der Deputierten 
kammer eingebrachte Eeformplan. Er hatte sich das Ziel enger ge 
steckt; er wollte nicht eine so tiefgreifende wie von Minghetti vor 
geschlagene Eeform, sondern nur — kaum daß man von einer „Eeform“ 
che il consumo avviene e si assottiglia per ogni atto in tal guisa che, con poca 
molestia, da notevole profitto all’ erario ... La tassa sulle bevande in Francia 
laseia immune la fabbricazione del vino, e questo ne e il pregio suo principale. 
Ma quando il vino si disloca, entra nelle einte daziarie o si vende al minuto, allora 
sopporta la gabella ... A questi tre momenti corrispondono appunto tre dazi sul 
vino denominati: dazio di cireolazione, dazio di minuta vendita e dazio d’intro- 
duzione . . . 
„Il progetto che io vi presento nella parte che disciplina la tassa sulle bevande, 
sebbene si informi al tipo francese, e molto piü semplice e meno fastidiosa ai 
contribuenti. Non vuole spremere da essi le centinaia di milioni, ma si appaga di 
trarre di netto il reddito attuale del dazio consumo governativo che dovrebbe essere 
di 75 milioni almeno, se i comuni non percepissero una parte che spetta allo Stato. 
Ed invero nel mio progetto la tassa di cireolazione e trasformata ed e giä questo 
un notevole cambiamento, ed una certa attenuazione. Sono stabiliti alenni oasi nei 
quali il trasporto del vino e libero da qualunque formalitä, mentre nel sistema 
francese ogni trasporto deve essere accompagnato da bolletta ... E questa una 
attenuazione importantissima che mitiga una grave difficoltä che puö iucontrarsi 
nell’ applicazione del sistema francese. Altra attenuazione importante e quella 
relativa al dazio di consumo al minuto, ossia sulla minuta vendita, il quäle in 
Francia e commisurato in ragione del valore, mentre da noi sarä, con piü semplice 
forma, applicato in ragione della quantitä. Perö il limite della vendita al minuto 
sarebbe portato a 40 litri in luogo di 25. E ciö non solo a scopo fiscale, ma anche 
nell’ intento di soemare gli impacoi al libero movimento . . . Nei comuni aperti il 
vino sarebbe sempre colpito dal dazio di consumo al minuto o da quello all’ ingrosso; 
nei comuni chiusi sopporterebbe inoltre il dazio d’introduzione, ma resterebbe esente 
da ogni balzello il vino esportato all’ estero, quello consumato dal proprietario sul 
luogo di produzione e quello trasforraato industrialmente . . .“ (Atti pari., Camera 
dei deputati, sess. 1874/75, XII legisl., doc. n. 57, p. 6ff.). 
') Ygl. Cereseto a. a. 0. Bd. I, S. 38.
	        
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