Full text: Die Kommunalbesteuerung in Italien

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sprechen kann — eine rationellere Ausgestaltung des Oktroisystems 
im Interesse der fiskalischen Ergiebigkeit. „Wir sind vielmehr ge 
zwungen“, so führte er aus, „uns mit einer bescheideneren Aufgabe 
zu befassen, mit der, den dazio consumo so zu regeln, daß er den 
Interessen der Munizipien und der Staatskasse genüge, sowie Steuer 
zahler und Produzenten möglichst wenig belästige.“ Im Gegensatz zu 
Minghetti ist er Anhänger des Systems der Gemeindezuschläge. „Der 
dazio di consumo ist eine der schwierigsten Finanzmaterien und ge 
stattet keine völlig rationelle Lösung, weil seine innere Natur dafür 
spricht, ihn zu einer staatlichen Abgabe zu machen, während seine 
Erhebungsformen sich vielleicht besser für eine Steuer lokalen Charak 
ters eignen“. Im Interesse der Gleichmäßigkeit der Belastung sollten 
die staatlichen dazi im ganzen Königreich tunlichst in gleicher Höhe 
erhoben werden. Nur für die kommunalen Oktrois sei eine Ver 
schiedenheit der Tarife im Hinblick auf die verschiedenartigen Be 
dürfnisse der Gemeinden gerechtfertigt'). — Auch dieses Projekt ver 
schwand in der parlamentarischen Versenkung. 
*) Den bemerkenswerten Ausführungen des großen italienischen Staatsmanns 
Magliani sei hier ein breiterer Kaum gewährt. In dem Berichte zu dem Ge 
setzentwurf heißt es: 
„Siccome il dazio di consumo e principalmente riscosso alle einte dei comuni 
che contano un certo numero di abitanti, cosi ne viene che e pagato in misura 
maggiore dalle popolazioni urbane e non da quelle delle Campagne. Laonde esso 
urta contro il prineipio dell’ uguaglianza, che deve informare le imposte riscosse a 
profitto dello Stato, mentre per questo rispetto si adatta all’ ufficio d’imposta 
munioipale, intendendosi bene che alle spese locali contribuiscano in maggior misura 
le popolazioni delle cittä, che ne ritraggono meraviglioso giovamento, anzicohe, 
quelle dei piccoli comuni, le quali ne profittano molto meno. Quindi dobbiamo 
notare iin d’ora come, data la necessitä di questa forma d’imposta, non sia difetto 
della legge dei 1864 di avere in certa guisa intrecciato gli interessi dello Stato e 
dei mnnicipi, temperando i danni economici che dall’ arbitrio comunale in questo 
soggetto potrebbero scaturire e diminuendo l’offesa che deriva dalla partecipazione 
dello Stato ad un’imposta inegualmente distribuita. 
„Ma la legge dei 3 luglio 1864, se con abile provvedimento fondeva gli 
interessi generali con quelli locali riguardo al dazio di consumo, divideva perö in 
un soverchio numero di categorie i comuni chiusi e applicava ad essi tariffe molto 
diverse per i dazi riscossi a profitto dei Governo. I quali dovrebbero stabilirsi per 
tutto ad un modo, se fosse possibile; ma siccome non e, occorre almeno che le 
sperequazioni non riescano troppe di numero, ne troppo forti. S’intende ehe nei 
comuni aperti si rinunzi in parte al dazio di consumo, e lo si ordini in guisa 
diversa; perö, ammessa la possibüitä della riscossione, i dazi governativi dovrebbero 
essere uniformi, come sono uniformi le altre tasse che pesano sui consumi, le quali 
non hanno riguardo alla maggiore o minore agiatezza delle popolazioni, ne tanto 
A. Hoff mann, Kommunalbesteuerung in Italien. 9
	        
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