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essersi fatto in Roma con consulta del cardenal Farnese et noticia del Papa,
sl dul duca di Plasencia, et con intelligencia de francesi, et quando giunse
la galera di quello ribaldo Conte a Marsella, li furono fatte grandissime
sarezze de francesi, credendo che si hauesse effectuato lo intento loro; si
che V. A. consideri se queste sono opere del medesimo Vicario de Cristo.
De tutto se ha dato noticia a S. M.; et così mi è parso debito auisarne
7. A. anchora.
Qui non si manca proceder per giustitia contra li traditori el ribelli di
S. M. et della patria; et già delle terre loro se ne è preso la maggior parte.
Don Ferrando Gonzaga resta in castello di Montobio, qui presso, che per
sser forte bisogna di maggior sforzo.
S. M. ha mandato qui don Rodrigo Mendoza, per ringratiar questi gouernatori
Jella città della deuotione loro mostrata al seruitio di $. M. in questi tu-
multi, et anche per dar conforto a me suo minimo seruitore. Nel resto
lutto sta pacifico, et ogni dì si andrà prouedendo meglio; nè altro mi occorre
1desso , saluo pregar Dio concedi a V. A. la felicità che desidera.
Da Genoua, il 1.° Febraro 1547.
Ni Vostra Altezza
1umillissimo seruitor il quale sue mani bascia
Andrea Doria.
DOCUMENTO LXIX.
uettera del Figueroa al Principe D. Filippo , dove gli fa relazione delle cosce
occorse dopo il 10 sennaio.
( Estado, Leg. 1579, fol. 49)
1547 , 2 febbraio
À los x del passado escriui a V. A., y dì particular auiso de los terminos
en que quedaunan las cosas desta ciudad, y las diligencias y prouisiones que
se auian hecho, para conserualia a la deuocion y seruicio de S. M., como lo
ha estado por lo passado. Despues ha venido don Rodrigo de Mendocga, a
Juien $. M. ha embiado aquì por visitlar al Principe y a esta Republica,
para hazerle saber el desplazer gue auia auido de lo que auia subcedido, y