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DOCUMENTO LXVI.
Lettera della Repubblica all’Imperadore , per significargli le provvidenze
emanate e ringraziarlo delle sollecitudini che dimostra.
1547, 31 gennaio
( Estado , Leg. 1379, fol. 70)
Sacra Cesarea Catholica Maestà.
Le lettere di V. M., che don Rodrigo di Mendossa ci dette, fatte in Aylbrunch
alli xiv di questo (*), apportarono a questa sua ossequentissima Repubblica
quella contentezza che maggior si possi, intenso che V. M. restaua informata
delle prouisioni che per la verità fatte haueuamo all’ incontro di quel che la
corotta intention del conte del Fiesco preusmito hauea. Et in vero, Sacra Mae-
stà, come a quella già scrissemo per nostre di 111 et vil (*), quando la sorte
tollerato hauesse che fussimo stati aduertiti che la fide del Conte era sospetta,
anticipatamente riparato auessimo a tutti gli inconuenienti. Pur in quella tur-
bidessa si riparò di sorte, che tutto lo foco in un subito si estinse; nè ad altro
s’ attese puoi, nè attendemo, se non a ben quietar questa Repubblica al con-
tinuo servicio e devotion di V. M., alla quale quelle maggior che si possono
gralie si rendono, che la se sii degnata e per sue lettere e pei suoi amba-
sciatori rimostrarne el cuidado che tiene di questa sua Repubblica; la quale,
per questo beneficio , continuamente supplicarà la Maestà Diuina che con-
serui la sua persona, e prosperi i successi di quella conforme a’ suoi santi
pensieri; et alla quale quanto più umilmente possiamo si raccomandiamo.
Da Genoua, all’ ultimo di gennaro 1547.
Di Vostra Sacratissima Cesarea Catholica Maestà
humili et deuotissimi seruitori
Duce e Goeuernatori della Repubblica di Genoua.
Ambrosius.
(*) Documento XXXI.
(2) Documenti XI e XX}