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perpetuamente obligata a Vostra Majestà. Et io insieme con essa ne receuerò
gratia singulare, pregando Nostro Signor Dio che la vita et Stati di quella
3onserui et sublimi como desidera.
Da Genoa, alli xxx di novembre m. D. XxIX.
De Vostra Sacratissima Cesarea Catholica Majestà
humillissimo seruitor qual sue man basa
Andrea Doria.
DOCUMENTO VI.
La Repubblica di Genova prega Cesare di volerla esaudire nelle suc domande
contro le pretese di Francesco ll Sforza Duca di Milano.
1529 26 dicembre
"Estado, Leg. 1362, fol. 168)
Sacra Cesarea e Catholica Majestà.
Il signor Conte dal Fiesco ambassator di questa Republica apresso Vostra
Cesarea Majestà, ce scriue che in le domande fatte per lui in nome nostro a
letta Vostra Cesarea Maijestà, tocante il stabilimento de li loci de le confine no-
rermezza della nostra libertà ». Colle seconde poi gli era commesso: 1.° di fare
in modo che la Repubblica restasse compresa nella lega che si. stava trattando
Ira Cesare, il Papa, Francesco 1l Sforza Duca di Milano ed altri principi, e che
sì concluse difatti il 23 dicembre dello stesso anno 1529 (V. Dumont, vol. IV,
par. II, p. 53); 2.0 di procurare alla Repubblica medesima un diploma d’ in-
vestitura de’ luoghi di Novi, Gavi, Ovada Fiaccone, sui quali lo Sforza vantava le
pretese ricordate appunto nel Docum. VI; 3.0 di ottenere che il Duca smettesse
dallo assumere ne’ proprii atti la intitolazione di Dominus Januae, ma anzi
2splicitamente rinunciasse ad ogni velleità di signoria sullo Stato di Genova,
‘ acciò che per simili vani titoli col tempo non si venisse in scandalo »;
{.° infine, che i mercanti genovesi potessero liberamente trafficare in tutto
il Ducato di Milano { V. Franzoni, Informazioni agli ambasciatori Ccc. ; Ms.
lell’ Archivio Governativo di Genova, fol. 1685 e 1724).