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DOCUMENTO CXVI.
Lettera del D’ Oria al Gonzaga, per informarlo come i Fieschi abbiano, col-
l’aiuto di Francia e del Farnese, riannodate le fila dei loro disegni. Necessità
di aver truppe, onde sventarli.
1547, 29 agosto
(Estado, Leg. 1193, fol. 219)
ii].mo y Ex.mo Sejlor.
Risposi a YV. 8. Ill ma sopra l’auuiso che la mi dette de la deliberatione
latta contro la persona mia, ciò che hauerà visto. EL come si parlasse di cosa
mia particolare, non mi parse di riscaldar più la instantia de la presa di
quel Domenico Spinola da IBuzala, nè dela licentia di Nicolao Doria da
quel Stato, dubitando che non mi potesse essere attribuito a passione. Però
adesso che sono certificato du la venuta di Oitobone et di Cornelio Fieschi
di Franza, con disegni di alcuna nouità in questa ciltà con partecipatione
st aiuti del duca di Piacenza, il quale non cessa di incitare et far tutto il
seggio che può, mi è parso debito mio et seruitio di $. M. replicarle -il
medesimo, che sarebbe a gran proposito facesse non solamente prendere il
detto Domenico, che, come tristo, senza dubbio scopriria de molte tristezze ,
massime per le pratiche di questa città, ma anchora il detto Nicolao, perchè
hausndo macchinato stando qui, so che lo deue fare, et ne ho qualche noticia,
più liberamente adesso che si troua fuora, et tanto più in questa congiun-
tara di detti suoi cognati; el tengo per fermo che hauendolo V. S. Iil.ma in
le mani, saprebbe il tutto di ciò che hanno tramato et tramano, facendosi
costui grande di poter disporre di molte brigate a modo suo. Et a V. S. Iil.ma
e prudentissima circa questi due capi mi pare superfluo aggiungere altro.
Et perchè di quà non si mancherà di star aduertiti, et di far le prouui-
sioni conuenienti, le quali non si possano hauer così pronte in un tratto,
supplico V. S$. Iil.m2 comandar che tanto più si aceeleri la venuta di quelli
102 spagnuoli destinati a Siena; con ordine al capitano che, bisognando, s’ in-
irattenghi qui tanto quanto dal signor ambassadore et da me lì sarà ricer-
sato Il quale ne scriverà anchor lui a V. $. Ill.ma; et io hauerò poi cura di
di invamminarli al suo viaggio, con il più breue et miglior. espediente che
sarà possibile Et oltre l’ interesse del seruitio di S. M., a me ne farà par-