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lo que deuia, y se cunfia de su persona, y por estas cosas y olras tales se
uede claramente comprehender la ruyn yntencion de aquella gente.
A todas las otras particularidades de vuestras cartas, que requirieren 1e-
)puesta, se satisfarà con otro.
DOCUMENTO CXXXIX.
1 Genzaga trasmelte a Cesare una relazione del Fanzino, tornato pur mò da
Genova alla cui volta l’aveva egli spedito; e commentandola ne’ suoi prin-
cipali capi, e ritraendo con fosche tinte la situazione, insta vivamente perchè
35. M. voglia provvedere con efficacia ad assicurarsi di Genova (!).
1548. 20 marzo
‘Estado, Leg. 1193, fol. 7-10)
Sacratissima Cesarea Catholica Maestà.
È tornato il Fanzino da Genoua, l’ andata del quale ha fatto gran frutto,
al mio parere; perciò che se alcuna parte restaua da sapersi degli humori
di 1à , egli la ha saputa, come V. M. potrà intendere dall alligata relatione
ua; in modo tale che sapendosi la natura del male, è facil cosa trouarui la
medicina appropriata.
(*) Questa lettera del Gonzaga non è che una piccola parte della corrispon-
denza da lui tenuta con Carlo V circa gli affari di Genova, nel 1848; ma il
qumero dei Documenti che si riferiscono a-lale anno è in generale assai scarso
nella nostra raccolta; ed il lettore potrà agevolmente riconoscere Ca quelli che
abbiamo gli altri che ci fanno difetto, perchè non infrequentemente gliene oc-
2orrerà ne’ primi la citazione.
Tuttavia, per ciò che ha tratto alla eorrispondenza in discorso , noi siamo
ieti di poterla presentare quasi per intero, mercèò P opera di un anonimo
“accoglitore del scolo XVII . onde il sccio Massimiliano Spinola possiede ben
due esemplari mss. Questa ha per titolo : Particolari spettanti alle cose di Ge-
hova, cavati da lettere di D. Ferrante Gonzaga, scritte l’anno 1348 ; nè passò
‘gnota al Gritta, editore del Casoni, il quale anzi ne fa esplicita memoria (vol. II,
p. 247). Oltrecchè di essa non poco si giovarono di fresco lo Spinola medesimo
Considerazioni su varii giudizii di alcuni recenti scrittori. cec.. nel vol. IV