( 236 )
menester mas, porque V. $. YIl.ma lo mandarà proueer, al presente no lo
podrè hazer por las causas que dirè aqui abaxo. Solamente me escriuen por
durabile fondamento. Oltre questo, la guardia non può essere de spagnuoli,
perciocchè , alloggiando quelli fuori di luogo forte, tutt’ il di si sarebbe alle
mani con quelli della terra, per la puoca” intelligenza e conformità ch'è tra
Il’ una nalione e l’altra ; e forzatamente douendo esser italiana, porta pericolo
di continui trattati; onde veniamo a rimanere sempre nel medemo stato di pe-
ricolo nel quale ora siamo. Dal ridurre il Gouerno in pochi, si cade in uno
inconueniente, del quale già mandai per Giouanni Gallego ad auuertire il
Prencipe Doria sino dal principio che quesia pratica sì mosse, come V. M.
potrà far vedere per la copia, che all’ hora se gli mandò; dell’ Instru-
lione la quale fu data a detto Giouanni Gallego. L’inconueniente è questo:
che gl’ esclusi dal Gouerno si volessero mettere a pericolo d'essere iagliati
a pezzi. E procedendo con freddezza non poiranno lungamente maniener
quella città sicura’, e diuota della M. Y. Per la qual cosa risolulamente
concludo, ch’altra forma non c’è di sicurezza che quella della fortezza; e
bench’ esso Adam discorra, ch’ essendo state altre volte, non una sola, ma
due. fortezze, non perciò furono bastanti a dominare la Città, io nondimeno
sono di contrario parere, et ho per fermo che se la fortezza sarà posta
in luogo che possa esser soccorsa, stando le cose di V. M. in Italia nel
‘ermine in che stanno di presente, sia così facile mantenere sicura Genoua
come qualonque altra città di V. M. che possieda sicura in Italia. Dico
di più, ch’io credo la delta fortezza douer esser così gagliardo freno al-
l’insolenti, che essi debbano perder la speranza di poter alterare, e douer
esser cagione di fare che quel Gouerno, il quale all’ hora sarà stabilito, sia ve-
ramente Padrone e Signore di quella città; et all’ hora li genouesi si potranno
chiamare liberi , quando liberamente e senza paura potranno castigare chi
farà male, il che non possono al presente, perch’ insurgendo tuttauia nuonui
Lrattati hanno rispetto a castigarli ; et in questo luogo entra quello che fece
Nicolò Doria. E perciò chi dice il castello essere per apportare mala sodisfa-
lione a tutta Ja città in uniuersale, io parte ne credo e parte nò. Per
quella parte ch'io non credo, dico che sì come altre volte ho scritto a V, M.,
che ragionando con molti particolari d’essa città, alli quali piace il vi-
vere pacifico, ho trouato che desiderano la fortezza, e conoscono questo
essere il vero el unico rimedio de’ loro trauagli. Ma la libertà di quella
città non è così antica, che debba a Genoua parere cosa nuoua e strana
il vedersi una fortezza dentro, hauendo puoco fa veduto non solo fortezza,
ma lirannie, e non solamente vedute, ma consentite ; tanto più, ch’ ora non
si parla di tiranneggiarli, ne di soitometltergli ; anzi sì lascia et augumenta
loro la libertà per aqnesto mezzo, poichè, come s'è detto , si fanno padroni