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contra tutta la casa mia, perfino ad ammazzar i figli piccoli, ma contra
tutti li gentilhuomini et persone principali della Città. Sul principio dell’ ese-
cutione cadette miracolosamente in mare, ue resta sommerso; et così, come
anche ho scritto a Y. A., la ciutà fia di quel primo giorno tornò tutta paci-
fica et quieta, et sempre più ha dimostrato per effetto la deuotione et os-
Seruanza che tiene al seruitio di S. M., di sorte che fra tutti questi acci-
denti non si è perduto altro che la persona di Giannetino mio nepote ; che
quanto per il danno delle galere , saranno in breue ridutte in li loro primi
lermini senza alcuna falta del seruitio di S. M. in ogni suo bisogno, es-
sendosi ricuperalo la maggior parte degli schiaui et forzati, et ogni di se
ne irouano degli altri, che s’ erano occultati ; et al reslo si supplirà con de-
nari. Et il tutto mi è parso replicare a Y. A. , acciò ch’ ella possi star con
con l’animo ben quieto di questa città; et sappia anchora come, Dio gratia,
io sto sano, et con speranza di poterla seruir per più tempo che forse da
qualche altri non era stato designalo.
Auisando V. A. che tuttauia si afferma questo tractato essere estalo con
inteligencia de francesi, perchè la gente del traditore subito dopo il fatto
se ne andò a la volta di Prouenza, et il Principe che fu di Melfi era
giù uenuto al Mondouì preso Sauona, el che anche il Papa ne fosse consape-
vole (*). Hora si stà aspettando che $. M. comandi si facci contra le cose
del detto traditore di quelle demostrationi che un tanto eccesso ricerca,
massime essendo la maggior parte dèi luochi suoi infeudati da S. M., et che
facilmente se li possono leuare, senza pericolo d’aleun altra alteratione, anzi
con grandissima satisfattione di tutti li seruitori di $. M., perchè seruirà un
esemplo ad altri, et sarà opera degna della grandezza et reputatione di quella.
Et così resto, pregando Iddio per la continoua salute el prosperità di V. A.
Da Genoua, li x Gennaro 1547.
Di Vostra Altezza
humillissimo seruitor il quale sue mani bascia
Andrea Doria.
‘) Le parole in corsivo erano scritte in cifra.