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quale ne’ mesi passati scrissi a V. M. che teneua in Francia un fratello
del. conte di Fiesco. Sono persuaso dalli medesimi auuisi a credere che il duca
di Piazenza vi tenesse mano; ma per essere auiso solo, io non lo credo
inticramente, et vado informandomi della verità, per farla poi sapere a V. M.,
siccome facio di questo che fin hora ne intendo.
V. M. ha veduto per lo passato, et hora nuovamente dal successo di Genoua,
quanto le cose di questo Stato siano atte a patire, et quanto poco successo basti ad
alterarle et ‘confonderle, stando, come hora stanno, in bisogno di ogni salute.
Per tanto poi che V. M. hauerd fatto intendere al secretario Riccio, et con-
siderare' gli spedienti, che per lui mandaî a proporre, da cauar qualche somma
di danari et tenerla in ordine et di respecto per tutte le necessità repentine,
la supplico humilmente che voglia consentire che si usi delli espedienti pre-
decti per cauare la detta somma, perchè posso dire a V. M., sul mio
onore, che se non si tiene qualche notabil somma di danaro, da arimediare
a' casi improuvisi, ella facilmente riceverà qualche gran diservicio, hauen-
done quasi veduta la proua nel detto successo di Genoua, nel qual io mi trovai
così exausto et povero di danaro e di espedienti, che se non erano quelli
quattro mila scudi tolti a Marrani, depositati presso il Capitano di Giustizia,
siccome V. M. è informata, quali si trouarono prompli, era impossibile che
lo potessi prima che tre o quattro giorni, dopo inteso il caso, andare in Ales-
sandria, nè far prouuisione alcuna di quello che feci; la qual dilacione ,
se le cose procedeuano più oltre secondo il principio, V. M. può giudicar per
sè stessa la confusione in che mi sarci trovato in tanta scarsità et penuria
di danaro et rimedi. Perchè di nuouo supplico V. M. che vi farcia la prouuisione.
Ho riceuuta la lettera di V. M. delli x, in risposta della mia del 111; el poi
che Dio ha prouuisto opportunamente al rassetto di Genoua, come ho detto,
non mi accade con questa risponder altro, se non che il podere di vendere
delle entrate di V. M. fin a cinquanta mila scudi, si conseruerà (se così quella
commanda ) per le altre necessità che potessero occorrere, potendo V. M.
esser certa che non se ne userà se non in caso simile a quello per che Ella
me l’ha mandato , et che del tutto se le darà auuiso alla giornata.
L'ambassatore Figueroa mi auuisa che genouesi hanno determinato di
pubblicare il conte di Fiesco et i fratelli complici del trattato per traditori,
et di procedere contro di loro, et far atterrare le abitazioni et case di
quelle. lo auuiso di ciò V. M., perchè intenda la diuotione, che quella
Repubblica le mostra ogni hora più in questa occasione (*).
1) Lo stampato in corsivo era, nell’ originale , scritto in cifra.