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sue. Et dice il detto amico il medesimo Duca già hauer dette le mede-
sime parole al detto Conte, et l’ultima vota che esso amico fu a Pia-
cenza, mandato dal Conte, gliele disse anchor a lui, che lo douesse ricordar
al detto Conte. Quelle parole dette dal Papa mossero assai il Conte, e li fecero
voltar molte cose in la sua fantasia; il cardinal Triuultio per l’altra mano,
in secreto, lo strinse assai con offerirgli partiti molto certi et grandi per parte
del Re, il che lo indusse a resoluersi arriuato che fosse a Genoua, et datone
parte a qualche amico suo. Et così, giunto che fu a Genoua assai presto,
chiamato il cauallero Fodrato, si rissolse di pigliar partito con francesi, et così
fatti li capitoli et sottoscritti alli xxt di nouembre, li dette al delto cauallero,
che douesse concluderli in Roma col cardinal Triuultio. Espedito il detto
cauallero, sopragiunse il Verina, al quale il detto Conte disse il tutto; e tra
loro designarono poi il scelerato tradimento, essendoli proposto dal detto Ver-
rina che poteua resiare signor et hauer dal Re la protetione, et così dal
Papa et dal Duca suo figlio; et con tal presuposto mandò dietro in posta a
reuocar il pachetto con la capitulatione che portaua il cauallero Fodrato. Non
mancò il detto amico (per quanto dice) dissuaderli simile disegno, dicendoli
che sempre ha ueduto alle cose grandi impedimenti non considerati, soggiun-
gendoli che non eredeua la cosa tanto facile , considerando che in ristretto
tutta la sua fede et speranza consisteua in fede di popolo uano et uilano
el che ogni poco........ (1) contrasto che ritrouasse, egli ne potrebbe; con
molta vergogna et biasimo di tutto il mondo, restar disfatto, et che simili
cose et di tanto momento non erano da risoluersi così facilmente; nè
però si bastò, con la praua inclinatione che haueua, remouer il detto Conte
dal suo tristo pensiero ; et così alli xxn di nouembre restò conclusa quella
nefanda congiura, con disegno di amazzar il Principe, il Capitano (*), messer
Adan et tutta la nobiltà di conditione, et fra tanto che si andasse conside.
-ando la forma, attender a dissimulare, secondo il solito, con tutti, benchè il
detto amico si presupone certo, a qualche segno veduto da lui, che dall’ altro
santo il detto Verrina, con altri capi popolari insieme, douesse poi uccider il
detto Conte , per non voler star soggetti a così empio tiranno, et abhorrendo
per natura a tutta la nobilià.
Non stettero molti giorni, che una mattina una persona (*) andò a ritrouare
il detto Conte, et li disse che se uoleua si potrebbe far un Stato di Adorni,
(!) Guasto.
(*) Gianettino.
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(5) Stefano Spinola, di cui si
si parla nciì Documenti
e che precedono