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al grande bacino prealpino del Garda; dai laghetti carsici
formati da sbarramento di morene e da frane, alle vaste
conche rotondeggianti; dagli stretti seni lacustri che sembrano
fiordi marini, ai laghi coperti di ninfee e agli specchi per
tre quarti dell’anno ghiacciati; dai laghi paludosi che vanno
scomparendo, ai laghi intermittenti le cui acque cedono
spesso il posto a una verde e ricca vegetazione. (Cesare
Battisti negli Scritti geografici).
Talune zone sono particolarmente ricche di piccoli laghi:
così attorno a Cima d’Asta se ne contano oltre 100 e una
trentina nel territorio di Campiglio fra la Cima Tosa e
la Presanella. Prevalgono quelli d’origine glaciale, specie i
piccoli laghi di circo. Secondo Cesare Battisti i laghi del
Trentino sarebbero 349.
I maggiori laghi completamente trentini (del Garda
appartiene al Trentino solo la parte settentrionale per km.
15 circa) sono: il lago di Caldonazzo (5. 38 km.°), il lago
di Molveno (3.27 km.’), il lago di Ledro (2.18 km.*), il
lago di Levico (1.06 km.*), il lago di Cavedine (1.01 km.)
CASCATE
Sono particolarmente numerose nel Trentino occidentale,
soprattutto nel bacino della Sarca; quivi sono celebri
quelle di Nardis (oltre 100 m. di salto), del Lares (più
salti per 800 metri), di Falgorida e altre in val Genova;
sul Chiese quelle di Ribor, dell’ Ert, di Boazzo. Celebri
sono ancora le cascate del Varone e del Ponale presso Riva
e quella di Ponte Alto (Fersina) presso Trento.
CLIMA
Chiusa a nord e aperta a sud, la Venezia Tridentina
sente l’influenza del Mediterraneo (Cfr. la flora al di qua
e al di là dello spartiacque - Bolzano-Innsbruk).