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CONFIGURAZIONE DEMOGRAFICA
Caratteri generali. — La provincia, prettamente alpina,
raccoglieva nel suo territorio al 31 dicembre 1929 una popolazione
residente civile di 444.914 abitanti, distribuiti in
oltre 700 nuclei (centri) abitati stabilmente. Di questi il
maggiore è Trenìo (centro urbano) che contava alla stessa
data 44.867 abitanti, cioè il 10.09 °% del totale della provincia.
Secondo le cifre del censimento generale del 1921 la
popolazione corrispondente all’attuale provincia di Trento
invece era di 405.135 abitanti presenti di fatto e di 420.681
aventi residenza legale: quella di Trento (città) di 35.130
abitanti presenti di fatto e di 32.126 aventi residenza legale.
Dei 24.233 abitanti che costituiscono la differenza fra
la popolazione residente calcolata al 31 dicembre 1921 e
quella corrispondente al 31 dicembre 1929, la media d’aumento
annuale nei corrispondenti otto anni risulta del
5.45 o, cifra sensibilmente inferiore alla media di aumento
delle varie provincie d’Italia nello stesso periodo
(circa il 7 °/oo).
Sebbene dal 1921 al 1929 la popolazione formante il
centro urbano del capoluogo sia salita, in confronto all’ intera
popolazione della provincia, dal 7.63 °% al 10.09 °%, con
un notevole contributo d’immigrazione provinciale rurale
(oltre che da altre provincie), tuttavia nessuna sproporzione
ancora esiste fra l’agglomerato cittadino del capoluogo e il
resto della popolazione tridentina, a carattere decisamente
rurale, perchè si possa parlare di un vero. e proprio pericolo
urbanistico. Anzi, se si fa il confronto con le provincie
contermini immediatamente a valle della nostra (Verona
e Brescia), si constata che il centro urbano del capoluogo
di esse assorbe una quota notevolmente maggiore del
totale demografico provinciale (prov. di Verona: al 31 dicembre
1929: abitanti 595.251; Verona città 93.245, pari