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la lotta di classe non significa lotta a occhi chiusi, sempre,
contro tutto e contro tutti; ma vuol dire l’ uso sapiente, per
parte del proletariato, di tutte le accidentalità politiche e sociali,
per meglio e più efficacemente propugnare gli interessi
proprii dì fronte al capitalismo. Talchè, anche contemporaueamente
all’ appoggiò dato al più democratico possibile dei
Governi borghesi, continuerebbe sempre, anzi si svolgerebbe
con ritmo poderoso, la lotta fondamentale tra chi vende e chi
compra la forza di lavoro.
Di ciò noi abbiamo avuta una prova molto recente e decisiva.
Quando il partito socialista cooperò coi partiti liberali per
debellare la reazione, sacrificò forse a questa cooperazione il
principio della lotta di classe? O invece a quella alleanza il
Partito non aderì proclamando che il proletariato voleva la
libertà per poter far valere civilmente i suoi interessi di classe
contro il capitalismo? E il risultato di quella collaborazione
non fu forse lo scoppio di una grande lotta, quale non si era
ancora veduta in Italia, fra la elasse proletaria e la classe proprietaria
nelle battaglie del lavoro, onde furono contrassegnati
gli anni 1901-02, battaglie da cui uscì agguerrita, per più vaste
8 più potenti organizzazioni, la classe operaia?
Si torna a obiettare che il Governo, che ogni Governo borghese
è pur sempre il Comitato degli interessi della borghesia,
e che perciò è contraddizione in termini l’ ammettere la possibilità
di un appoggio dato dal partito proletario a chi non
può che difendere gli interessi antiproletari.
Ma così assolute affermazioni sono in contrasto colla realtà.
La realtà, come dicevamo in sul principio, è che la borghesia
si scindo sempre più in frazioni diverse e spesso in lotta fra
di esse su parecchi punti della loro azione rispettiva. I latifondisti,
ad esempio, hanno interesse a mantenere il dazio sul
grano, mentre una parte della borghesia industriale e tutta
la piccola borghesia, avrebbero interesse a vederlo abolito. Vi
è una parte della borghesia che vorrebbe mantenere a ogni
costo l’attuale spesa militare e relativi ordinamenti, mentre
ve né è una parte che desidera ridotta la spesa e accedo all’idea
di una organizzazione democratica della difesa nazionale.
Classi borghesi sono interessato a mantenere l’attuale ordinamento
tributario: che incarha il principio della progréssività