2 - Considerazioni conclusive
1 risultati finali del presente lavoro, riportati nel prospetto 34,
sono stati così commentati dal Capo dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura
dr. Ugo Volanti:
« Come s’è avuto occasione di far rilevare, l’ammontare del prodotto
netto è dato dal valore della produzione lorda vendibile meno le spese
per l’integrazione dei capitali e dei servizi extra-aziendali. Nel prospetto
34 si è.riportato il valore del prodotto netto che è risultato di 563 milioni
e 290 mila lire nel 1938, di 28 miliardi 726 milioni e 900 mila lire
nel 1949 e di 31 miliardi 142 milioni e 100 mila lire nel 1950.
«Per un lavoro più completo sarebbe stato interessante esaminare
la distribuzione del prodotto netto nelle singole regioni di montagna,
collina e pianura attraverso uno studio dettagliato delle singole zone
agrarie.
« Il valore del prodotto netto, riferito alla superficie produttiva nelle
singole regioni, ci avrebbe fatto rilevare un interessante confronto dei
contributi che l’agricoltura dà al tenore di vita delle popolazioni nelle
singole zone agrarie. Ma la necessità di non protrarre ulteriormente la
pubblicazione del presente studio, consiglia di rimandare ad uno dei
prossimi anni un’eventuale indagine più dettagliata.
« Due fatti importanti si possono rilevare dall’esame delle percentuali
esposte nel prospetto 34:
— l’incidenza delle spese per capitali tecnici e servizi extra-aziendali
che sono sensibilmente diminute nel 1950 rispetto al 1938 e il 1949;
— la preponderanza nel 1950 e specialmente nel 1949 dei prodotti
indiretti rispetto a quelli diretti, mentre un fenomeno inverso si rileva
nell’annata agraria 1938. Questo fatto conferma che mentre prima della
guerra (vedasi prospetto 29) il valore dei cereali (prodotti diretti) incideva
sulla produzione lorda vendibile totale con ben il 44.8 %. nel 1950
tale percentuale scendeva a 30,9 %,
« In contrapposto, la percentuale della produzione zootecnica (prodotti
indiretti), saliva da 39.5 nel 1938 a ben 50,9 nel 1950.
« Questo fatto importante mette in evidenza che l’azione svolta dalle
Organizzazioni provinciali (Camera di Commercio. Ispettorato Agrario,