Entità complessiva ed andamento delle spese
il totale complessivo delle spese per reintegrazione di
capitali (di quelle spese, cioè, che non si risolvono in rem
nerazione delle persone economiche che prendono parte alla
produzione) è stato riportato nel precedente prospetto n. 18,
dal quale è possibile ottenere un quadro sintetico e concreto
delle singole spese raggruppate per categoria e distinte per
ciascun anno.
Dall’esame del predetto prospetto risulta, in primo luogo,
come il totale complessivo delle spese sia passato da Lire
85.779.000, — (1938) a L. 5.314.163.000,— (1949) ed a
L. 5.246.905.000,— (1950), segnando rispettivamente valori
pari a 61,95 e 61,17 volte quelli del 1938. lT'enuto pure calcolo
della svalutazione della moneta e dei vari fattori contingenti
che possono aver alterato il raffronto comparativo, risulta
evidente come l’entità delle spese abbia raggiunto —-in
valore comparativo — cifre più elevate negli anni 1949 e
1950.
In secondo luogo si rileva (sempre dal prospetto n. 18)
come le percentuali di comparazione dei due grandi gruppi
di spese (A - per capilali tecnici e servizi extra-aziendali ;
B - di manutenzione ed assicurazione e quote di ammortamento)
siano rimaste pressochè immutate, segnando unicamente
leggerissime variazioni.
Quelle di cui alla lettera B), a loro volta, superano largamente
le prime, raggiungendo rispettivamente valori del 62,70
- 64,32 e 64,74 %.
I valori sopra riferiti sono ampiamente sufficienti, da
soli, a fornire un esatto quadro del grado di intensità e laboriosità
dell’agricoltura astigiana e ad illustrare nonchè spiegare
il relativo indirizzo tecnico-colturale e sociale che vi predomina.
La prevalenza delle spese di cui alla lettera B) è dovuta
ad un insieme di fattori ed elementi vari che si possono sostanzialmente
ricondurre a due fondamentali: presenza della piccola
proprietà contadina e coltura intensiva specializzata del
vigneto, con un’area di insidenza pari a circa 1/3 della superficie
agraria e forestale della provincia, che comportano gragii:
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