E il secondo esempio ci vien dato dalla prospe
cta temporánea della città di Brema, appena essa
fu liberata prima di Amburgo dalla dominazione
di Napoleone I e dal blocao continentale, la quale
prosperità si tramutò prontamente in una crisi
tremenda, quando Amburgo fu del pari liberata
nel maggio del 1814 e potè far valere la supe-
riorità naturale della sua posizione come porto
marittimo.
Anche l’eccesso dei consumi può essere causa
di crisi industrial), in quanto essi distruggono
una porzione rilevante di quella ricchezza, che
avrebbe servito come mezzo di acquisto in molti
scambi, o che sarebbe stata destinata a nuove
produzioni, e la cui scomparsa determina il lan-
guore e la rovina di molti rami d’industria. Questo
può succedere in seguito ad un incremento straor-
dinario di spese private e pubbliche, che rallenta
l’accumulazione dei capital) ; o per l’immobiliz-
zazione di capital) in impieghi svantaggiosi e
improduttivi; o per la sottrazione, che coi prestiti
contratti dallo Stato vien fatta a quella parte del
capitale di un paese, che si sarebbe consacrata
a pagamento di salari ; o infine per grandi distru-
zioni di ricchezza cagionate dalla natura, le quali
diminuiscono i mezzi d’acquisto a disposizione di
un numero più o meno elevato di consumatori.
Ma per meglio dimostrare come il consumo
possa esser causa di crisi industrial) coi suoi
s Postamenti, con la sua diminuzione o col suo
aumento, esaminiamo quali sieno i rapport) tra
crisi e consumo in certi avvenimenti gravissimi
e d eccezionali, quali ad esempio le carestie, le
guerre, le rivoluzioni o le epidemie.