Full text: Le crisi industriali

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destínate ad una vita efAmera; mentrepoi, quando 
precipita questo castello di carte innalzato dagli 
speculatori, essi subiscono perdite ingenti, e le 
loro perdite si ripercuotono in distruzione di ric- 
chezza, in rovina per gl’industriali, in disoccupa- 
zione per gli operai. 
Fine del período di preparazíone e cracfâ — Que 
st! movi menti nei prezzi, nella produzione, nel 
consumo, negl' impieghi del capitale, nell’uso del 
credito e nella speculazione sono tante cause che 
influiscono a provocare un disequilibrio fra pro 
duzione e consumo. Esso è la conseguenza ine 
vitable del periodo di espansione, perché non è 
possible che questa avvenga, lasciando che gli 
elementi economic! mantengano le stesse propor- 
zioni che avevano prima di espandersi ; e la disu- 
guaglianza nell’aumento dei prezzi dei sin gol i pro- 
dotti, nella domanda di beni di consumo e di boni 
produttivi, nella potenza d’acquisto delle varie 
class! social!, nello sviluppo delle diverse imprese 
e nelTindirizzo della speculazione, non fa che pre 
parare il terreno favorevole per lo scoppio di una 
cris!, che avverrá al presentarsi della prima oc- 
casione. Il capitale si è investito in impianti di 
lunga durata e in forme fisse su larga scala; il 
capitale disponible diventa scarso, provocando 
fort! rialzi nel saggio dello sconto ; la specula 
zione non puó piú fare acquisti, vuole vendere 
e, non potendo realizzare, chiede proroghe ai cre 
ditor! ; le merci si accumulano nei magazzini e 
i prezzi calano; il ciclo della produzione e della 
circolazione si arresta, e in mancanza di mezzi 
di pagamento, si ricorre a mille espedienti per
	        
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