48
destínate ad una vita efAmera; mentrepoi, quando
precipita questo castello di carte innalzato dagli
speculatori, essi subiscono perdite ingenti, e le
loro perdite si ripercuotono in distruzione di ric-
chezza, in rovina per gl’industriali, in disoccupa-
zione per gli operai.
Fine del período di preparazíone e cracfâ — Que
st! movi menti nei prezzi, nella produzione, nel
consumo, negl' impieghi del capitale, nell’uso del
credito e nella speculazione sono tante cause che
influiscono a provocare un disequilibrio fra pro
duzione e consumo. Esso è la conseguenza ine
vitable del periodo di espansione, perché non è
possible che questa avvenga, lasciando che gli
elementi economic! mantengano le stesse propor-
zioni che avevano prima di espandersi ; e la disu-
guaglianza nell’aumento dei prezzi dei sin gol i pro-
dotti, nella domanda di beni di consumo e di boni
produttivi, nella potenza d’acquisto delle varie
class! social!, nello sviluppo delle diverse imprese
e nelTindirizzo della speculazione, non fa che pre
parare il terreno favorevole per lo scoppio di una
cris!, che avverrá al presentarsi della prima oc-
casione. Il capitale si è investito in impianti di
lunga durata e in forme fisse su larga scala; il
capitale disponible diventa scarso, provocando
fort! rialzi nel saggio dello sconto ; la specula
zione non puó piú fare acquisti, vuole vendere
e, non potendo realizzare, chiede proroghe ai cre
ditor! ; le merci si accumulano nei magazzini e
i prezzi calano; il ciclo della produzione e della
circolazione si arresta, e in mancanza di mezzi
di pagamento, si ricorre a mille espedienti per