Full text: Le crisi industriali

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commerci e nelle industrie, questi movimenti 
alla lor volta, in quanto avvengono in tempi 
divers! nei vari paesi e nelle varie specie di 
attività económica, determinano degli spostamenti 
continu! nel capitale già esistente, che affrettano 
e rendono più gravi i periodi di espansione e di 
contrazione. Puô darsi benissimo che in un paese 
gli affari languano, mentre in un altro sono 
molto attivi; ed allora i capital! del primo paese, 
che non trovano impiego in patria, vanno nel 
secondo e vi fomentano la speculazione, l’esten- 
dersi di moite industrie, la creazione di nuove 
iinprese di ogni genere e l’aumento, necessaria 
mente temporáneo, nella domanda di mezzi pro- 
duttivi, intensificando quel movimento ascendente 
che, come abbiamo visto, non è che la prepara- 
zione ad una crisi più o meno prossima. Quando 
poi anche nel primo paese gli affari diventano 
più attivi, esso è costretto a ritirare i capitali 
che aveva mandato all’estero, e il paese che li 
aveva ricevuti deve restituirli nel momento per 
lui meno opportune, si trova in seri imbarazzi 
e vede mancare tutto ad un tratto l’appoggio a 
moite imprese, che erano sorte con que! capi 
tali e che ora col loro ri tiro non potranno a 
meno di falliré. 
Crísí germanica del 190* e americana del 1907, 
— E’ quelle che è successo fra la Germania e 
gli Stati Uniti verso la fine del secolo scorso e 
11 principio di questo. Dopo il 1895 1’America 
del nord si trovava in un momento di depres- 
sione e di ristagno degli affari, onde, avendo 
disimpiegati molti dei suoi capitali, li manda in
	        
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