per poi decadere ed andaré in rovina, o più in
generale quanto durera il movimento ascendente
dell’ attività económica, a che punto succédera la
reazione, come e con quale rapidità sara compiuta
la liquidazione della crisi e il tempo che ci vorrà
per tornare alle condizioni normali. Di più il ciclo
industriale non può aver sempre lo stesso anda
mento, giacchè quelle cause, che abbiamo chia-
mate inorganiche e che scaturiscono da un mo
mento all’altro, senza che sia possibile il prevederle,
possono affrettare lo scoppio di una crisi, facen-
dola avvenire prima che si sia completamente
esplicato il movimento di espansione. Ed anche
il progresso medesimo delle accumulazioni, che
è la ragiône principale della periodicità delle crisi
industriali, non si manifesta sempre con la stessa
rapidità, perché ora è reso più celere ed ora è
ritardato dall’ intervento di circostanze special!.
Cosí se lo Stato converte il debito pubblico, di
minuendo I’interesse che paga ai suoi creditor!,
in un momento d’intensa accumulazione di capital!,
provoca fácilmente un’antecipazione nello scoppio
della crisi, in quanto che al ribasso dei profitti, ca-
ratteristico di questi moment! per le ragioni che
abbiamo già spiegato, aggiunge il ribasso dell’in-
teresse e viene in tal modo a moltiplicare il nu
mero delle persone desiderose di trovare redditi
più elevati pei propri capital! in impieghi nuovi,
anche se pieni di rischi. Ne abbiamo avuto un
esempio in Inghilterra, con le conversion! del
prestito 5 per cento in 4 e del vecchio 4 per
cento in 3 i\2, fatte rispettivamente alia fine del
1822 e al principio del 1824, che provocarono la
speculazione eccessiva, a cui tenne dietro la crisi