Full text : Documenti ispano-genovesi dell'Archivio di Simancas

1190

DOCUMENTO LXXI.

| Gonzaga annunzia a Cesare una ambasciata di Scipione Fieschi » per otteere
 il riacquisto de’ beni di sua famiglia.
1547, 8 febbraio
‘Estado, Leg. 1194, fol. 213)

Ho ìnteso che un fratello del conte di Fiesco morto, minore di tutti gli
altri fratelli, manda a Y. M., presumendo, sotto colore di giuslitia, de ricuperar
 tutto quello che possedeua il detto Conte suo fratello primogenilo, non
obstante che vi precedano due altri fratelli viuenti, colpeuoli nella solleuatione
di Genoua; et, per quanto mi viene detto, con fondamento de’ suoi antichi
priuilegii et testamenti con strettissimi fideicommissi confirmati et da V. M.
3t da’ suoi predecessori. Di che ho voluto prima auisar V. M., perchè quando
non si faccia aleuna condennatione del detto Conte morto et delli due fratelli
3somp'ici viui, che sono Girolamo et Ottobone , non potrà il detto minore
pretendere alcuna ragione, et si terranno i loro beni come di rebelli et
nimici di V. M., senza ingiuria o torto di alcuno. Et così io non permetto
she di qua si proceda per conto di fellonia nè contra la memoria del Conte
morto, nè delli fratelli per questo rispetto. Circa che, hora che V. M. ne è
iuisala, potrà determinare quello che si haurà da fare, certificandola che
‘anno grandissimo fondamento sopra detti priuilegii et fideicommissi.
            
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