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Francia, y sì procediendose contra el por esta causa, podrian pretender
{ranceses que se contrauiene a la paz; y nos dareys hauiso de todo, para
que conforme è ello se mire lo que conuenga.
DOCUMENTO XCIV
Lettera in cifra di Andrea D’ Oria a Cesare, per notificaigli certe rivelazioni
fattegli da Raffaele Sacco
(Estado, Leg. 1379, fol. 114)
1547, 20 aprile
A corroboratione di quello che già tengo scripto a V. M., circa le pratiche
tenute da quello scellerato conte da Fiesco nel tradimento di questa città,
sono stato auuertito nouamente da persona con la quale si è allargato il
doctore Sacco, sauonese, il quale è stato intimo consuliore et partecipe del
tutto, che, se non moriua il detto Conte, ad ogni cosa saria stato prouisto
con lo aiuto et ‘protectione di Francia, de la quale già si erano acautelali.
Et questo si viene a conferire con lo auiso che lo Ambassatore veneciano,
residente in quella Corte, scrisse alla sua Repubblica di pochi giorni inanti
che si scoprisse il tractato, auuertendoli a fare tenere bona vigilancia et
custodia a tutte le cose, però che in breue doueua seguitarse vno effecto
di grande importangia in Italia, ma che non poteua sapere anchora in che
modo, nè in quale parte, perchè si teneua allora secretissimo in quella Corte.
Et così quando arriuò poi la galera a Marsella, ne fereco grande festa come
è notorio, sul principio, credendo si hauesse lo intento loro. Et da questo
altro canto il Duca di Piasenza teneua la gente sua prompta, per darli soc-
“orso con quattro milla fanti, secondo gli auea promisso; et è da presuponere
con ragione, che non fosse senza noticia et intelligencia del Papa con la
euidencia de la andata in persona, la estade passata, del detto Conte a
Roma, et li ragionamenti del cardinal] Farnese et altri auuisando Y. M.
che ancora adesso Scipione fratello minore del detto Conte si tiene a Roma
residente in casa della marchesa di Massa; il quale può essere intrattenuto
a diuersi oggetti, come V. M. prudentissima meglio di tulti saprà conside.
rare, essendo già pochi giorni che fu chiamato a Roma, et non si di-