Full text : Documenti ispano-genovesi dell'Archivio di Simancas

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ellas he recibida muy crescida merced, y muy fauor en saber que V. S. YIl,ma
aya recebido contentamiento de lo que en ellas auisaua. Y quanto a lo que

il Borgo, che non è compreso nella Città , nè la può dominar Lulta, nè polrà
valersi del soccorso che v’ entrasse, benchè grossissimo , ogni volta che quelli
che hauessero la Città chiudessero una certa porta che ci è, la quale rimarebbe
 in loro patere; e si conclude per hora che niuno sito ci è migliore ,
per quello che si dissegna , ch’ il detto Castelletto vecchio, e per la spesa, e
per la forza. Il Prencipe ha mandato a domandare a Gio. Maria, nè mi scriue
a che fine; pure, credendo io che sia per consultar di ciò seco, l'ho io instrutto
 assai bene, commettendogli ch’ esamini diligentemente tutti li siti della
Città esposti a riceuere la forlezza » € che me ne faccia relatione, acciò che
poi ne possa auuisar la M. Vv. di ciò che egli mi riferirà. L’altra cosa è,
che nella sicurià che si ha a pigliare di Genona, la celerità è sommamente
 neccessaria ; e per ciò, doue la venuta del Prencipe mio Signore o
si prorogasse tanto, che poi non s’ hauesse tempo di fabricare nell’ anno presente
 , o si rimettesse all’ anno futuro , come è da dubitare se S, A. ha da
aspettare il Prencipe Massimiliano in Vagliadolid , come mi disse Monsignor
di Chantonais , questa dilatione sarebbe molto pericolosa, e forse portarebbe
qualche grand’ inconueniente. Se Y. M. : Come quella che sa più che noi non
sapiamo , sapesse la venuta del Prencipe mio Signore non poter essere prima
ch’alla: fine di settembre, o principio d’ ottobre, io. loderei che da hora si venisse
 all’ essecutione , senza differir più, mentre ch’ il Principe è ben disposto,
 el ha l’ autorità; il quale quest’alir’ anno non sappiamo doue sia per essere,
 nè quanto sia per poter fare. V. M. sarà seruita di fare un puoco di
consideratione sopra di ciò, perch’ io sono certo che risoluerà quello che più
le conuiene ; el io attenderò ordine suo per eseguirlo. Di Milano , li 24 maggio
 1548.
INT. In questo ponto ho riceuuto la lettera di V. M. de’ 25, e l’allegato
dispaccio dell’ ambasciatore Figueroa ; il quale mi fa molt’ insianza che con
esso spedischi dispaccio , cioè corriere ; e così fo, immaginandomi che sia
per qualche cosa, ch’importi alla pratica del Castello. Alla lettera di Y. M.
mi irouo per buona sorte hauer risposto con la mia de’ 24 del presente,
con la quale mandai il disegno del Castelletto vecchio di Genoua, et il parer
mio e di Gio. Maria ingegniero, de’ quali hora mi fa ricercare Y. M. Nè più
hora di quelli m' accade dire altro, se non ch’ esso Gio. Maria mi scriue
da Genoua hauer molto ben considerato ii sito di detto Castelletto, e trouarlo
 aitissimo al disegno che sì ha. E questo lo dico a corroboratione di quanto
Der le sopradette scrissi a V. M. sopra ciò. Di Milano, a’ 28 maggio 1548.
IV. Adam Ceniurione passò hieri per qua, et ancorchè mi persuadi che
con l’ultimo corriero che passò a V. M. ad instanza dell’ ambasciatore Figue-
            
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